E' una lotta quotidiana, silenziosa e mirata all'invadente vespa velutina quella che conducono i nuclei specializzati dei Rangers d'Italia della sezione di Imperia, impegnati su vari fronti della provincia. E con il caldo opprimente che segna quest'estate “africana”, gli sciami di calabrone asiatico dalle zampe gialle diventano più numerosi e minacciosi, costruendo i loro enormi e inquietanti nidi tra alberi, soffitti, sottotetti, terrazze, intercapedini. Un fenomeno da combattere e contenere, perché influisce sull'ecosistema mettendo in pericolo l'esistenza delle api, cacciate da questa specie aliena per nutrire le proprie larve (colpisce pure altri impollinatori come bombi, farfalle, megachilidi) e costituisce un rischio anche per l'uomo (la sua puntura causa reazioni cutanee e gravi effetti allergici negli individui sensibili, fino allo schock anafilattico).
Da qui l'importanza dei Rangers, volontari che agiscono su chiamata, neutralizzando i nidi con un apposito veleno spruzzato a distanza di sicurezza, utilizzando un tubo estensibile attrezzato per l'erogazione della sostanza spray. Soltanto a Sanremo e dintorni si è arrivati a una media di una decina d'interventi al giorno, fra zone densamente abitate e periferiche. «L'anno scorso siamo arrivati a contare oltre 200 uscite della nostra squadra nel comprensorio, tenuto conto che i volontari abilitati sono 6 e operano a turno secondo le proprie disponibilità di tempo. E anche quest'anno c'è molto da fare per arginare l'invadenza della vespa velutina», spiega Lorenzo Prette, sanremese, presidente regionale e vicepresidente nazionale dell'associazione.
In maggioranza si tratta d'interventi lungo la costa, dove i nidi si notano di più, specie su edifici e in aree pubbliche, mentre verso l'interno sono meno visibili quando fatti sugli alberi ed a certe altezze. «Il nostro compito è quello di neutralizzarli, nell'ambito delle azioni di tutela ambientale e di protezione civile, collaborando con l'ente Parco regionale delle Alpi liguri, al quale bisogna rivolgersi per segnalare la presenza dell'imenottero. Al limite lo si può fare anche attraverso altri canali se non si conosce la procedura o in caso di emergenza». Da una decina d'anni i Rangers sono impegnati su questo fronte, avendo aderito fin da subito al progetto su base europea Life Stop Vespa (sviluppato dal 2015 al 2019, ndr), coordinato dal Dipartimento di scienze agrarie-forestali-alimentari dell'Università di Torino, in collaborazione con il Politecnico, per proteggere le api, così importanti nel sistema biodiversità.
Sono una quarantina i volontari sanremesi che si mettono a disposizione per varie attività sul territorio e, nello scacchiere provinciale, i Rangers possono contare su 7 squadre. L'associazione, nata nel 2007 e oggi presente in 10 regioni italiane, vanta convenzioni con molti Comuni, da cui riceve contributi a compensazione delle spese. A Sanremo, in particolare, i volontari affiancano da anni la polizia locale nei controlli sul corretto conferimento dei rifiuti, contribuendo a individuare centinaia di trasgressori, poi regolarmente sanzionati.
«Ma lo scopo principale è quello di prevenire e non reprimere, cercando di sensibilizzare la popolazione», sottolinea Prette. I Rangers si occupano anche degli animali, sia per tutelarli, sia per far comprendere ai proprietari il rispetto delle regole, come tenere i cani al guinzaglio nelle strade cittadine e non lasciare a terra le deiezioni. Due esempi di questi giorni hanno impegnato Prette in prima persona: con un loro mezzo antincendio è stata portata l'acqua a una fattoria didattica nella zona di monte Ceppo, dove cavalli, asini e capre stavano soffrendo la sete. Ed a Monesi i volontari sono stati invitati ad effettuare un controllo su presunte attività di caccia vietata al gallo forcello.
In questo caso è stato utilizzato anche un drone con termocamera, senza però riscontrare irregolarità. «La nostra attività è ormai da considerarsi un secondo lavoro, che richiede molto impegno e una buona dose di responsabilità», conclude Prette. Un impegno che si inserisce in una più ampia rete di tutela ambientale e protezione civile, con i Rangers impegnati su diversi fronti del territorio imperiese e non soltanto nella lotta alla vespa velutina.
La lotta alla velutina viene svolta anche da altre realtà del mondo imperiese della protezione civile, sotto il coordinamento della Regione attraverso il Parco Alpi Liguri, tramite squadre appositamente formate. Il consiglio è quello di evitare il “fai-da-te”, molto pericoloso, tanto più che gli interventi degli esperti sono totalmente gratuiti e vengono svolti in sicurezza.