Potrebbe essere l'inizio di una nuova pagina per il calcio sanremese. Dopo un periodo nel quale i rapporti tra Sanremese Calcio e Virtus Sanremese non erano sembrati particolarmente distesi, arrivano segnali concreti di riavvicinamento tra le due società. A fare da ponte sono, ancora una volta, gli impianti sportivi e in particolare la necessità di trovare spazi adeguati per gli allenamenti. La Virtus, fresca di promozione dalla Prima Categoria al campionato di Promozione, ha infatti espresso pubblicamente il proprio ringraziamento alla nuova governance della Sanremese per la disponibilità dimostrata nel concedere ulteriori spazi di allenamento rispetto a quelli inizialmente concordati. Un gesto che, al di là dell'aspetto prettamente organizzativo, sembra poter rappresentare qualcosa di più.
"La Virtus Sanremese rivolge un sentito e profondo ringraziamento alla società Sanremese Calcio nelle vesti della nuova governance per la disponibilità e la generosità dimostrata nel poter condividere ulteriori spazi di allenamento rispetto a quelli precedentemente concordati". È il passaggio centrale della dichiarazione, che sottolinea come questa disponibilità non sia soltanto una soluzione alle esigenze logistiche della prossima stagione. "Questa preziosa opportunità non rappresenta solo un supporto logistico fondamentale per la nostra attività, ma testimonia concretamente quei valori di lealtà, rispetto e autentica collaborazione che nobilitano lo sport prima ancora del risultato agonistico". Parole che lasciano chiaramente intendere la volontà di guardare oltre le difficoltà del passato.
Il tema degli spazi, del resto, è particolarmente delicato per il calcio cittadino. Pian di Poma rappresenta uno dei principali poli sportivi di Sanremo, utilizzato quotidianamente da diverse realtà e al centro da mesi del confronto tra Amministrazione comunale e società. Proprio a maggio Comune, Sanremese e Virtus si erano incontrati per discutere del futuro dell'impianto e della gestione degli spazi, mentre entrambe le società avevano manifestato interesse per interventi di riqualificazione dell'area. In seguito, però, la Giunta ha espresso un orientamento contrario alle proposte di project financing presentate dai due club, indicando la strada di un intervento pubblico e di una futura gara per la gestione dell'area.
Ed è proprio in questo contesto che la disponibilità della Sanremese assume un significato particolare. La Virtus continuerà infatti a disputare il proprio campionato a Pian di Poma, ma potrà contare su orari di allenamento ritenuti più consoni alle proprie esigenze e compatibili con quelle della società biancazzurra. "Ci hanno concesso orari più consoni dei campi di Pian di Poma e che possono andare bene ad entrambe le società", è stato spiegato dalla Virtus. Gli spazi saranno utili non soltanto per la preparazione settimanale, ma anche per le amichevoli e per completare nel modo migliore il lavoro in vista della nuova stagione, quella che vedrà la formazione sanremese affrontare per la prima volta il campionato di Promozione.
Una crescita sportiva importante per la Virtus, che ha conquistato il titolo di Prima Categoria con due giornate di anticipo, chiudendo una stagione senza sconfitte e guadagnandosi il salto di categoria. Ora la società guarda già oltre, con una campagna acquisti importante e ambizioni dichiarate che potrebbero portarla a puntare anche al salto in Eccellenza. Dall'altra parte ci sarà una Sanremese che si prepara ad affrontare il nuovo campionato di Serie D con altrettante ambizioni. Il club biancazzurro ha appena completato la propria transizione societaria con Christian Karembeu alla presidenza, aprendo una nuova fase che punta a rafforzare la società e a costruire un progetto di lungo periodo.
Due percorsi diversi, dunque, ma che potrebbero trovare un punto di incontro proprio nella gestione delle esigenze comuni. E la dichiarazione della Virtus sembra voler andare esattamente in questa direzione. "Detto ciò, questa intesa, inserendosi in un quadro di assoluta stima reciproca, lascia del tutto aperte le porte a future opportunità di collaborazione sul piano sportivo e societario". Non si parla ancora di accordi formali o di progetti già definiti, ma il cambio di clima viene considerato evidente. "È più che altro un augurio. È anche un invito, insieme all'Amministrazione, per instaurare una importante collaborazione. Ne abbiamo parlato e, anche se mancano le firme, l'inizio è sicuramente positivo. Si è instaurato un rapporto cordiale di dialogo che prima purtroppo non esisteva".
Un passaggio che potrebbe diventare importante anche alla luce del futuro di Pian di Poma, dove la convivenza tra le società sarà inevitabile e dove il tema della gestione degli impianti continuerà a tenere banco. La stessa Virtus aveva presentato nei mesi scorsi un progetto da circa 300 mila euro per la riqualificazione dell'impianto, comprendente nuove tribune coperte, servizi e interventi sulle strutture. Oggi, con il Comune orientato verso una diversa procedura per l'affidamento, la collaborazione tra le due società potrebbe rappresentare un elemento utile per affrontare insieme le esigenze del calcio sanremese, pur nel rispetto dei differenti percorsi societari e sportivi.
C'è poi anche lo stadio comunale, che potrebbe tornare a essere uno spazio condiviso. La Virtus, infatti, dovrebbe continuare a giocare le proprie partite casalinghe a Pian di Poma, ma non viene esclusa la possibilità di disputare una o due gare al Comunale nel corso della stagione. "Il campionato lo giocheremo sempre a Pian di Poma ma, probabilmente, ci saranno anche una o due partite al Comunale. Dipenderà ovviamente dal calendario". Una possibilità che aggiungerebbe ulteriore visibilità alla stagione della squadra, ma soprattutto confermerebbe l'idea di una città che prova a mettere a sistema le proprie strutture e le proprie realtà calcistiche.
Il punto di partenza, insomma, resta una semplice questione di orari e campi di allenamento. Ma il messaggio che arriva dalla Virtus Sanremese va decisamente oltre. Dopo mesi complicati, tra le due società sembra essere tornato il dialogo, proprio nel momento in cui entrambe si affacciano verso stagioni particolarmente ambiziose. La Sanremese con il nuovo corso targato Karembeu e l'obiettivo di avvicinarsi ulteriormente al calcio professionistico, la Virtus con una promozione appena conquistata e la volontà di continuare a crescere. Due società concorrenti sul terreno di gioco, ma che potrebbero scoprire di avere interessi comuni fuori dal campo. E, per il calcio di Sanremo, sarebbe probabilmente una buona notizia.