Politica - 08 agosto 2026, 13:21

Emergenza idrica, Cirio e Scajola rilanciano gli invasi: in autunno un tavolo operativo a Imperia

Piemonte e Liguria rafforzano la collaborazione sulla gestione dell'acqua e chiedono di inserire le opere tra gli interventi strategici nazionali

L’emergenza idrica e la programmazione per la gestione delle risorse d’acqua sono state al centro dell’incontro che si è svolto oggi al Palazzo Civico di Imperia tra il sindaco Claudio Scajola e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. Un confronto che ha messo in evidenza la collaborazione già avviata tra Piemonte e Liguria, sia nella gestione delle risorse idriche sia nelle attività di prevenzione e risposta alle emergenze. Un rapporto che in queste settimane trova una concreta applicazione anche sul fronte degli incendi boschivi che stanno interessando l’area delle Alpi Marittime. Proprio i canadair impegnati nello spegnimento dei roghi attivi sul territorio si riforniscono infatti di acqua nel Mar Ligure, rendendo evidente la necessità di una cooperazione sempre più stretta tra i territori.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche delle strategie da mettere in campo nel medio e lungo periodo, con particolare attenzione alla realizzazione e alla valorizzazione degli invasi nell’area delle Alpi Marittime. Un tema destinato ad assumere un peso ancora maggiore anche in vista della prossima programmazione europea 2028-2034, che potrebbe rappresentare una significativa opportunità di finanziamento per nuove infrastrutture. L’obiettivo condiviso da Cirio e Scajola è quello di trasformare il confronto politico e istituzionale in un percorso operativo, coinvolgendo direttamente i territori e le istituzioni interessate. Per questo è stato deciso di promuovere a Imperia, il prossimo autunno, un momento di confronto dedicato alla gestione e alla realizzazione degli invasi.

L’iniziativa dovrebbe servire a fare il punto sui progetti e sulle prospettive future, individuando un vero e proprio piano d’azione. La questione degli invasi viene infatti considerata strategica alla luce degli effetti del cambiamento climatico e della crescente necessità di garantire una gestione più efficace della risorsa idrica. Piemonte e Liguria condividono inoltre la richiesta di inserire questi interventi nell’elenco delle opere strategiche di interesse nazionale. Una scelta che, nelle intenzioni dei due amministratori, consentirebbe di sottolineare l’urgenza e la rilevanza delle infrastrutture per lo sviluppo dei territori. Ma anche di rendere più semplici e veloci le procedure autorizzative e burocratiche, arrivando a dare maggiore certezza ai tempi di realizzazione.

"L’incontro di oggi va nella direzione di rafforzare la collaborazione istituzionale tra i nostri territori con un’attenzione particolare alla gestione e alla prevenzione delle emergenze idriche con cui ci confrontiamo tutti da settimane", dichiarano il sindaco di Imperia Claudio Scajola e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. "Oltre alla gestione dell’emergenza, che ci vede già lavorare insieme, abbiamo condiviso la volontà di lavorare sulla programmazione infrastrutturale a lungo termine. In autunno organizzeremo a Imperia un momento di confronto operativo per fare il punto sulla realizzazione e sulla gestione degli invasi nella zona delle Alpi Marittime, anche in vista della prossima programmazione europea 2028-2034 che potrà rappresentare un’importante fonte di finanziamento".

Nel loro intervento, Cirio e Scajola hanno quindi ribadito la necessità di affrontare il tema degli invasi senza contrapposizioni ideologiche, ma partendo dalle esigenze concrete dei territori. "Siamo convinti che sul tema degli invasi si debba superare le preclusioni ideologiche che hanno caratterizzato tanti degli ultimi anni, perché il cambiamento climatico rende evidente a tutti che dobbiamo ragionare in maniera lungimirante sulla gestione dell’acqua", sottolineano. Una posizione che punta a riportare al centro del dibattito la necessità di programmare per tempo le infrastrutture necessarie a fronteggiare periodi di siccità e situazioni di emergenza sempre più frequenti.

Infine, l’attenzione si concentra proprio sul riconoscimento del carattere strategico degli interventi. "In questo contesto riteniamo importante che gli invasi vengano inseriti nell’elenco degli interventi strategici di interesse nazionale: un passaggio fondamentale per sbloccare e semplificare i relativi iter autorizzativi e dare finalmente tempi certi alla realizzazione di infrastrutture strategiche per il futuro dei nostri territori", concludono Cirio e Scajola. Il prossimo appuntamento sarà quindi in autunno a Imperia, dove Piemonte, Liguria e i territori interessati saranno chiamati a confrontarsi sulle opere da realizzare e sulle modalità per trasformare gli obiettivi condivisi in un programma concreto.