Eventi - 08 agosto 2026, 07:14

Sant’Erim, tutto pronto nella Valle dei Maestri per la Festa: domenica 9 agosto il 28° incontro

Sopralluoghi, volontariato e preparativi per la tradizionale festa nella Cappella di Sant’Erim. Messa alle 11 con don Marco Palermo e pranzo dei “Sapori di Sant’Erim” al termine della celebrazione

È tutto pronto nella Valle dei Maestri per la tradizionale Festa di Sant’Erim, in programma domenica 9 agosto 2026, che quest’anno celebra il 28° incontro degli Amici di Sant’Erim e il 21° anniversario della ricostruzione della Cappella. Martedì scorso si è svolta la giornata dedicata alla pulizia e alla preparazione della chiesetta. Da Sanremo è partito un mezzo della Protezione Civile AIB, con il presidente Claudio Ammirati e il presidente emerito Valerio Giordano, che hanno trasportato volontari, decespugliatori e attrezzature. Con loro Roberto Pecchinino, Umberto Gallo, Antonio Lanteri e Maria Pia Tarditi Perret. A Viozene il gruppo si è unito a Riccardo Cordeglio e alla moglie Grazia, per poi raggiungere il Rifugio Don Barbera e quindi la Cappella di Sant’Erim attraverso l’Alta Via del Sale.

Importante anche il lavoro realizzato dalle Guardie del Parco delle Alpi Marittime, con la costruzione di un pontile a salvaguardia della torbiera, un intervento prezioso per la tutela di un ambiente particolarmente delicato che ha anche consentito ai mezzi autorizzati di raggiungere la zona della cappella. Poi tutti al lavoro. Ai decespugliatori Antonio Lanteri, Riccardo Cordeglio, Valerio Giordano e Claudio Ammirati; ai rastrelli Umberto Gallo e Roberto Pecchinino; alla pulizia e alla sistemazione della chiesetta Maria Pia Tarditi Perret e Grazia Cordeglio. Terminata la fatica, Maria Pia ha preparato la sua capra e fagioli. Poco distante c’erano tre pastori e l’invito a unirsi al gruppo è nato spontaneamente. Ne è seguito un pranzo semplice e conviviale, davanti alla montagna, fatto di amicizia, condivisione e solidarietà. È forse proprio questa l’immagine che racconta meglio Sant’Erim: persone diverse che lavorano insieme, si aiutano e poi si siedono alla stessa tavola.

Domenica il momento centrale sarà alle ore 11, con la Santa Messa celebrata da don Marco Palermo. Durante la celebrazione saranno ricordati alcuni amici che hanno accompagnato e sostenuto negli anni il cammino della Cappella: il diacono Marco Cantarini, l’ex guardia provinciale Walter Savigliano, il Cav. Gilberto Chiappa della Protezione Civile di Ospedaletti, Fulvio Ballestra, il professor Roberto Moriani e l’alpino Oreste Pastor, per il quale il gruppo ANA porterà una targa in pietra in sua memoria. Per chi desidera salire a piedi, il ritrovo è alle 8 davanti alla chiesa di Carnino Superiore. Per chi salirà con i mezzi, il ritrovo è sempre alle ore 7.45 presso il ristorante “La Tramontana” di Viozene. Il transito sull’Alta Via del Sale è a pagamento e le targhe dei veicoli dovranno essere comunicate preventivamente. Al termine della Santa Messa, il pranzo dei “Sapori di Sant’Erim” arriverà direttamente dal Rifugio Don Barbera, ancora caldo e fumante. Grazie alla collaborazione delle Guardie del Parco, le pietanze saranno trasportate con un mezzo autorizzato fino alla Cappella di Sant’Erim, dove gli amici del Rifugio provvederanno a servirle ai pellegrini e ai partecipanti in attesa.

Sarà un momento semplice e molto suggestivo: dopo il cammino, la celebrazione e l’incontro, ritrovarsi insieme davanti alla chiesetta per condividere un piatto caldo, nel cuore della montagna. Per il pranzo “Sapori di Sant’Erim” è necessaria la prenotazione presso Maria Pia Tarditi Perret, tel. 335 5559699. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Liguria e dell’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime. Sarà inoltre presente l’Assessore regionale al Turismo Luca Lombardi, in rappresentanza della Regione Liguria. «Sant’Erim non è soltanto una cappella di montagna – sottolinea il presidente Roberto Pecchinino – ma un luogo dove memoria, fede, amicizia e amore per il territorio continuano a incontrarsi. In montagna nessuno è protagonista da solo: si cammina insieme, ci si aiuta e insieme si custodisce ciò che ci è stato affidato».

Roberto Pecchinino