La lettera di Filippo Bernardi porta all’attenzione due episodi avvenuti sul litorale di Sanremo: la mancanza di informazioni chiare sul divieto di balneazione a Foce Levante e la chiusura anticipata della spiaggia libera attrezzata dell’Imperatrice, con disagi per chi utilizza gli spazi pubblici dopo il lavoro.
"Gentile Direttore,
Desidero segnalare quanto mi è accaduto domenica 2 agosto a Sanremo, sperando che questo intervento possa essere preso come uno spunto costruttivo per migliorare la gestione del nostro litorale.
Nel pomeriggio mi sono recato a fare il bagno nella zona di Foce Levante/La Bussola. Completamente ignaro del divieto di balneazione in vigore (a causa della scarsa segnaletica nella spiaggia libera attrezzata di Foce Levante, con diversi bagnanti) sono entrato in acqua e ho nuotato per circa 45 minuti fra Foce Levante e la Bussola. Nessun membro del personale della spiaggia mi ha avvertito del pericolo; ho appreso del divieto soltanto in serata, leggendo il vostro sito d'informazione.
Nei giorni successivi mi sono quindi spostato a nuotare nella zona dell'Imperatrice, prendendo come 'base' la spiaggia libera attrezzata 'Rinaldo' dopo il lavoro. Anche qui ho riscontrato una scelta discutibile: i gestori della struttura obbligano i bagnanti ad andarsene entro le ore 19.00, orario in cui vengono chiuse le docce e sbarrato il cancello d'accesso. Trattandosi di una spiaggia libera, seppur attrezzata, trovo tale restrizione incomprensibile se non illegale.
Non è mia intenzione alimentare la complessa polemica sul tema dei balneari, che non mi interessa in questa sede. Trovo però lampante come gli spazi (già risibili) destinati a coloro che vogliono godere del litorale gratuitamente siano del tutto privi di una corretta informativa e di sensibilità verso l'utenza. Ha davvero senso, nel 2026 e con le attuali temperature estive, chiudere alle 19.00 una spiaggia che dovrebbe essere a libero accesso? Soprattutto se l'unica alternativa vicina è uno specchio d'acqua interessato da un recente divieto di balneazione?
Confido in un’attenzione da parte delle autorità competenti per garantire una migliore vivibilità e trasparenza sulle nostre spiagge.
Filippo Bernardi".