Al Direttore - 08 agosto 2026, 20:19

"Nuotato 45 minuti senza saperlo": il racconto di un bagnante tra divieti non segnalati e spiagge libere chiuse alle 19

Il lettore Filippo: "A Foce Levante nessuno mi ha avvisato del divieto di balneazione, poi all'Imperatrice trovo la spiaggia libera sbarrata la sera"

La lettera di Filippo Bernardi porta all’attenzione due episodi avvenuti sul litorale di Sanremo: la mancanza di informazioni chiare sul divieto di balneazione a Foce Levante e la chiusura anticipata della spiaggia libera attrezzata dell’Imperatrice, con disagi per chi utilizza gli spazi pubblici dopo il lavoro.

"Gentile Direttore,

Desidero segnalare quanto mi è accaduto domenica 2 agosto a Sanremo, sperando che questo intervento possa essere preso come uno spunto costruttivo per migliorare la gestione del nostro litorale.

Nel pomeriggio mi sono recato a fare il bagno nella zona di Foce Levante/La Bussola. Completamente ignaro del divieto di balneazione in vigore (a causa della scarsa segnaletica nella spiaggia libera attrezzata di Foce Levante, con diversi bagnanti) sono entrato in acqua e ho nuotato per circa 45 minuti fra Foce Levante e la Bussola. Nessun membro del personale della spiaggia mi ha avvertito del pericolo; ho appreso del divieto soltanto in serata, leggendo il vostro sito d'informazione.

Nei giorni successivi mi sono quindi spostato a nuotare nella zona dell'Imperatrice, prendendo come 'base' la spiaggia libera attrezzata 'Rinaldo' dopo il lavoro. Anche qui ho riscontrato una scelta discutibile: i gestori della struttura obbligano i bagnanti ad andarsene entro le ore 19.00, orario in cui vengono chiuse le docce e sbarrato il cancello d'accesso. Trattandosi di una spiaggia libera, seppur attrezzata, trovo tale restrizione incomprensibile se non illegale.

Non è mia intenzione alimentare la complessa polemica sul tema dei balneari, che non mi interessa in questa sede. Trovo però lampante come gli spazi (già risibili) destinati a coloro che vogliono godere del litorale gratuitamente siano del tutto privi di una corretta informativa e di sensibilità verso l'utenza. Ha davvero senso, nel 2026 e con le attuali temperature estive, chiudere alle 19.00 una spiaggia che dovrebbe essere a libero accesso? Soprattutto se l'unica alternativa vicina è uno specchio d'acqua interessato da un recente divieto di balneazione?

Confido in un’attenzione da parte delle autorità competenti per garantire una migliore vivibilità e trasparenza sulle nostre spiagge.

Filippo Bernardi".