Economia - 06 agosto 2026, 14:00

Siccità in Liguria, Cia Agricoltori chiede un piano regionale degli invasi: "Servono decisioni e cantieri"

L'associazione agricola denuncia il ritardo negli interventi sulle infrastrutture idriche e sollecita l'apertura di un tavolo operativo per affrontare l'emergenza e garantire l'approvvigionamento idrico alle aziende agricole

Stefano Roggerone

CIA  Agricoltori Liguria denuncia ancora una volta l'assenza di interventi concreti sulle infrastrutture idriche. Le imprese agricole non possono essere lasciate sole ad affrontare una crisi che era ampiamente prevedibile.

“Ogni estate la Liguria si ritrova a fare i conti con la stessa identica emergenza: aziende agricole senz'acqua, raccolti compromessi, allevamenti in difficoltà e territori sempre più fragili. Non si può continuare a considerare la siccità un evento straordinario quando è ormai una condizione strutturale – sottolinea Stefano Roggerone, presidente di Cia Liguria -.  Già nel settembre 2025, nel corso di un incontro  che abbiamo chiesto con urgenza, il presidente della Regione Marco Bucci aveva condiviso la necessità di realizzare un piano degli invasi, riconoscendo l'importanza strategica di dotare la Liguria delle infrastrutture necessarie per garantire l'approvvigionamento idrico alle aziende agricole e ai territori. Un impegno che, ad oggi, non ha ancora trovato una concreta attuazione”.

Nel frattempo la situazione è ulteriormente peggiorata. Nei giorni scorsi CIA Liguria ha chiesto formalmente alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale per la persistente siccità che sta colpendo l'intero territorio regionale, con pesanti ripercussioni sull'olivicoltura, sull'orticoltura e sulla zootecnia.

«Non possiamo più limitarci a rincorrere le emergenze ogni estate – prosegue Roggerone -.  L'acqua è una infrastruttura strategica esattamente come una strada o un ponte. Senza disponibilità idrica non esiste agricoltura, non esiste presidio del territorio e aumenta il rischio di dissesto idrogeologico.»

Per CIA Liguria è indispensabile aprire immediatamente un tavolo operativo con Regione Liguria, Consorzi di Bonifica, Autorità competenti e organizzazioni agricole per definire tempi certi e risorse dedicate alla realizzazione di un piano regionale degli invasi, al recupero delle acque piovane e al potenziamento delle reti irrigue.

«Gli agricoltori non chiedono assistenza, chiedono di poter lavorare. Le risorse europee, nazionali e regionali devono essere indirizzate verso opere che rendano il sistema agricolo ligure resiliente ai cambiamenti climatici. Rimandare ancora significherebbe condannare il settore a vivere, anno dopo anno, la stessa identica crisi – conclude il presidente di Cia Agricoltori Liguria, Stefano Roggerone -. Il tempo delle dichiarazioni è finito. È il momento delle decisioni e dei cantieri."

Redazione