Cronaca - 06 agosto 2026, 07:09

Tanti giovani ubriachi soccorsi nella notte dal 118 tra Sanremo ed Arma: tra loro anche giovanissimi di 17 anni

Quasi tutti i malori si sono verificati lungo la zona della pista ciclabile. Un fenomeno che torna a far riflettere sui consumi di alcol tra i più giovani

È stata una notte di intenso lavoro per i medici e gli operatori del 118 dell’estremo Ponente, impegnati in diversi interventi per incidenti e malori di vario genere. A destare particolare attenzione sono state però le chiamate per persone che avevano accusato problemi dopo aver bevuto troppo. Sono state complessivamente cinque le richieste di soccorso per altrettanti ubriachi trovati in difficoltà in mezzo alla strada. Gli interventi si sono concentrati tra Sanremo e Arma di Taggia, con diversi episodi registrati nella zona della pista ciclabile, particolarmente frequentata nelle ore serali e notturne durante l’estate.

Il dato che preoccupa maggiormente è però l’età di chi ha avuto bisogno dell'intervento dei soccorritori. A eccezione di un uomo di 56 anni, gli altri protagonisti erano giovanissimi, tra i 17 e i 18 anni. Ragazzi che, in alcuni casi, hanno raggiunto un livello di alterazione tale da rendere necessario l’intervento sanitario. Un fenomeno che non può essere liquidato come il semplice eccesso di una singola serata, soprattutto quando a finire in mezzo alla strada, incapaci di gestire gli effetti dell’alcol, sono ragazzi ancora minorenni.

L’episodio riporta così al centro dell’attenzione il problema del consumo di alcol tra i giovanissimi, particolarmente evidente nei mesi estivi. Le serate trascorse all’aperto, gli incontri tra amici e la maggiore presenza di giovani nelle località della Riviera rappresentano anche l’altra faccia della stagione, quella dei frequenti interventi per persone che hanno esagerato con le bevande alcoliche. E i soccorritori si trovano sempre più spesso a dover intervenire per ragazzi che accusano malori, perdono i sensi o non sono più in grado di muoversi autonomamente.

Non è quindi soltanto il numero degli interventi a far riflettere, ma soprattutto l’età delle persone coinvolte. A 17 o 18 anni gli effetti di un consumo eccessivo possono essere particolarmente pesanti e trasformare rapidamente una serata di divertimento in una situazione che richiede l’intervento del personale sanitario. Il problema riguarda anche la facilità con cui, in determinate circostanze, i ragazzi possono entrare in contatto con l’alcol e la percezione spesso distorta dei rischi legati all’abuso. Un tema che ogni estate torna puntualmente alla ribalta, accompagnato da episodi di malore registrati nelle località della costa.

La notte appena trascorsa aggiunge dunque altri cinque casi a una lunga serie di interventi estivi legati all’abuso di alcol. Sanremo e Arma di Taggia, soprattutto nelle aree maggiormente frequentate dai giovani, continuano a essere teatro di serate molto partecipate, ma anche di situazioni che richiedono l’intervento delle ambulanze. E quando tra le persone soccorse compaiono ragazzi di 17 anni, il tema assume una dimensione ancora più delicata: non soltanto quella dell’emergenza sanitaria, ma anche della prevenzione e della responsabilità.

Il lavoro del 118, in queste situazioni, è naturalmente quello di garantire assistenza a chi si trova in difficoltà, indipendentemente dalle cause del malore. Ma la frequenza degli episodi e il coinvolgimento di ragazzi così giovani rappresentano un campanello d’allarme. L’estate, con le sue occasioni di socialità e le numerose iniziative serali, dovrebbe essere soprattutto un periodo di divertimento e spensieratezza. Evitare che l’alcol diventi un elemento centrale delle serate dei più giovani resta quindi una sfida che coinvolge famiglie, scuola, istituzioni e comunità.

Anche la notte appena trascorsa racconta, in definitiva, una situazione che merita attenzione. Cinque persone soccorse per l’alcol, quattro delle quali giovanissime, sono un dato che va oltre la semplice cronaca dell’intervento sanitario. Dietro quei numeri ci sono ragazzi che hanno avuto bisogno di aiuto e un fenomeno che, soprattutto durante i mesi estivi, torna a manifestarsi con preoccupante frequenza. Un motivo in più per tenere alta l’attenzione sui consumi giovanili e sulla necessità di una maggiore consapevolezza dei rischi legati all’abuso di alcol.