Ancora un rinvio. Il caso di Nessy Guerra registra un nuovo slittamento sul fronte dell’affidamento della piccola Aisha, uno dei procedimenti più delicati dell’intera vicenda giudiziaria che da oltre due anni coinvolge la giovane sanremese in Egitto. L’udienza fissata per oggi davanti al tribunale egiziano si è infatti conclusa con un aggiornamento del procedimento al 7 ottobre, allungando ulteriormente i tempi della causa che dovrà stabilire a chi affidare la bambina. Secondo quanto riferito dalla difesa di Nessy Guerra, nel corso dell’udienza il giudice non avrebbe acquisito né esaminato la documentazione che il collegio difensivo intendeva depositare a sostegno della propria posizione. Si tratta di un passaggio ritenuto significativo dagli avvocati della giovane sanremese, che nelle ultime settimane avevano predisposto nuovi atti da sottoporre all’attenzione del tribunale nell’ambito del procedimento.
Il rinvio rappresenta quindi un ulteriore rallentamento in una vicenda già caratterizzata da numerosi aggiornamenti e continui slittamenti delle udienze. Sul tavolo resta uno dei temi centrali dell’intero caso: il futuro della piccola Aisha. Nei mesi scorsi, tra la documentazione prodotta dalla difesa, era emersa anche una dichiarazione della madre dell’ex marito Tamer Hamouda, nella quale la donna aveva espresso disponibilità affinché l’affidamento della bambina fosse riconosciuto alla nonna materna. Mentre nelle ultime ore era stato presentato al consolato un docomento volto a rappresentare la propria situazione economica. Un elemento che il team legale della giovane ritiene rilevante ai fini della valutazione complessiva del procedimento. Parallelamente prosegue anche il secondo filone giudiziario che riguarda direttamente Nessy Guerra. È infatti pendente davanti alla Corte di Cassazione egiziana il ricorso contro la condanna a sei mesi di carcere e lavori forzati per adulterio, mentre la giovane continua a rimanere nella propria abitazione dopo gli sviluppi seguiti al blitz della polizia dello scorso 1° luglio.
Il nuovo rinvio sposta ora l’attenzione all’autunno. Salvo ulteriori aggiornamenti, sarà infatti il 7 ottobre la data nella quale il tribunale egiziano tornerà a occuparsi dell’affidamento di Aisha, in una vicenda che continua a intrecciare aspetti giudiziari, diplomatici e umani e che, ancora una volta, vede allungarsi i tempi di una decisione attesa ormai da mesi.