La Giunta comunale di Sanremo ha approvato l'atto di indirizzo che definisce le modalità di utilizzo del finanziamento statale destinato al potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa. Al Comune sono stati assegnati 54.118,32 euro, risorse previste dal Fondo per le attività socio-educative a favore dei minori per l'annualità 2026. L'obiettivo è sostenere le iniziative dedicate ai bambini e ai ragazzi nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 31 dicembre 2026, rafforzando l'offerta educativa sul territorio e garantendo un supporto concreto alle famiglie.
La quota più significativa del finanziamento sarà destinata ai rimborsi delle spese sostenute dalle famiglie residenti a Sanremo per la partecipazione dei figli ai centri estivi organizzati nel 2026. Il contributo potrà coprire fino al 75% della spesa sostenuta, mentre per accedere al beneficio sarà necessario presentare un'attestazione Isee non superiore a 16mila euro. L'Amministrazione punta così a favorire la partecipazione dei minori alle attività educative e ricreative, contrastando al tempo stesso la povertà educativa e offrendo un sostegno economico ai nuclei familiari.
Il provvedimento prevede anche investimenti in beni e servizi necessari a migliorare l'organizzazione delle attività. Tra questi figura l'acquisto di un mezzo destinato al trasporto dei minori, compresi i bambini con disabilità, tra i diversi laboratori e i servizi attivati sul territorio. Le procedure per l'utilizzo delle risorse saranno curate dal Settore Ambito Sociale, previo nulla osta del dirigente del Settore Servizi al Cittadino, nel rispetto delle linee guida emanate dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia.
Le linee guida ministeriali stabiliscono che tutte le attività finanziate dovranno essere realizzate entro il 31 dicembre 2026, mentre le somme potranno essere liquidate entro il 31 luglio 2027. Tra le spese ammissibili rientrano anche l'acquisto di beni e servizi funzionali ai progetti, la sottoscrizione di convenzioni con enti pubblici e privati e gli interventi di manutenzione ordinaria e messa in sicurezza degli spazi destinati alle attività educative. È inoltre prevista la possibilità di riconoscere rimborsi alle famiglie sulla base della documentazione di spesa presentata.