Si è rinnovato domenica scorsa, sul Monte Saccarello, uno degli appuntamenti più sentiti e simbolici dell'entroterra ligure. La Festa del Redentore, giunta alla 126ª edizione, ha richiamato ai piedi dell'imponente Statua del Redentore centinaia di fedeli provenienti dalle vallate, dalla Riviera e anche dalla vicina Francia, confermando il forte valore spirituale e identitario di una manifestazione che, anno dopo anno, continua a rappresentare un momento di incontro e condivisione. La Santa Messa solenne è stata presieduta dal vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo, S.E. Mons. Antonio Suetta, in uno dei luoghi più suggestivi delle Alpi Liguri, dove fede, storia e tradizione si intrecciano in un'unica celebrazione.
L'iniziativa è stata organizzata dall'Associazione Festa del Redentore, in stretta collaborazione con la Diocesi di Ventimiglia-Sanremo e con il contributo del Comune di Triora. Un lavoro di squadra che ha permesso di rinnovare un appuntamento profondamente radicato nella memoria collettiva del territorio. Il servizio liturgico all'altare è stato curato dal diacono M.llo Alex Dellerba e dai seminaristi Andrea e Filippo, contribuendo al solenne svolgimento della celebrazione religiosa in un clima di raccoglimento e partecipazione.
Numerose anche le autorità civili presenti, a testimonianza dell'importanza che la Festa del Redentore continua ad avere non solo dal punto di vista religioso, ma anche sotto il profilo culturale e istituzionale. Hanno preso parte alla cerimonia Fulvio Bianchi, assessore in rappresentanza del Comune di Triora, Sonia Lanteri Minet, consigliere del Comune francese di La Brigue, Renato Adorno, sindaco di Rezzo, Angelo Dulbecco, sindaco di Caravonica, Piero Pelassa, vicesindaco di Mendatica, e Matteo Lanteri, vicepresidente dell'Associazione Festa del Redentore, presente insieme alla sorella Michela.
Al termine della celebrazione è stato proprio Matteo Lanteri a rivolgere un saluto ai partecipanti, ringraziando quanti hanno contribuito alla riuscita della giornata e invitando tutti al tradizionale rinfresco conviviale organizzato dall'associazione. Un momento di festa che ha concluso una giornata vissuta all'insegna della spiritualità e della condivisione, rafforzando il senso di comunità che da oltre un secolo accompagna il raduno sul "tetto della Liguria".