Cronaca - 04 agosto 2026, 07:34

Sanremo, dopo l'investimento del bimbo a Pian di Poma: "strisce pericolose e velocità, ora servono interventi seri"

Tre lettere al direttore dopo il grave incidente di corso Marconi: nel mirino la sicurezza degli attraversamenti, la velocità dei mezzi e la necessità di interventi concreti. Tra le proposte anche sovrappassi pedonale

L'incidente di corso Marconi, avvenuto ieri all'altezza di via Privata al Sole, nei pressi del campo da rugby di Pian di Poma, ha riacceso il dibattito sulla sicurezza degli attraversamenti pedonali lungo uno dei principali rettilinei di accesso a Sanremo. Il bambino di circa tre anni, investito mentre si trovava nel passeggino attraversando sulle strisce insieme alla baby sitter, è stato trasferito al Gaslini di Genova dopo l'intervento dell'elisoccorso. L'ultimo aggiornamento sulle sue condizioni è incoraggiante: il piccolo è stato estubato e non è al momento considerato in pericolo di vita, anche se resta ricoverato sotto osservazione.

Proprio dopo quanto accaduto, sono arrivate in redazione diverse segnalazioni di cittadini che conoscono bene quella strada e ne denunciano da tempo le criticità. Un lettore, che lavora nella zona di Pian di Poma, sottolinea come non si tratti del primo investimento di un pedone sulle strisce. Nel mirino ci sono soprattutto i comportamenti di chi percorre corso Marconi, con particolare riferimento ai motociclisti. "Quasi nessuno si ferma – scrive – specialmente le moto, per farti passare. Anzi, spesso se un'autovettura si ferma la moto la sorpassa, rischiando di investirti". Il lettore pone poi l'attenzione sulle condizioni della segnaletica orizzontale. "Le strisce sono quasi cancellate sia dal tempo sia da lavori stradali effettuati spesso rappezzati con qualche striscia di asfalto e mai ridipinte di rosso", osserva, chiedendo di intervenire prima che una situazione già considerata pericolosa possa trasformarsi in una tragedia. "Io dico solo la mia, ma penso che bisogna fare qualcosa per evitare che alla fine ci scappi il morto – conclude – e spero vivamente che non sia oggi il caso". Una preoccupazione che, alla luce dell'incidente avvenuto ieri, assume un peso ancora maggiore.

A scrivere è anche una residente di corso Marconi, che ricorda come la pericolosità della strada sia stata segnalata più volte dai cittadini. L'installazione dell'impianto semaforico, secondo la lettrice, non avrebbe risolto completamente il problema. "Passano moto di grossa cilindrata ad una velocità pazzesca", denuncia, suggerendo di valutare anche l'installazione di un ulteriore dispositivo per il controllo della velocità lungo il rettilineo. Una questione che si inserisce in un quadro già noto: corso Marconi e corso Mazzini sono stati individuati come due delle direttrici più critiche della città, tanto che dal 1° giugno 2026 gli autovelox presenti sui due rettilinei sono autorizzati a funzionare in modalità permanente. La stessa residente pone poi una questione che riguarda direttamente pedoni e attraversamenti: "Talvolta bisogna attraversare la strada, seppur sulle strisce, facendo lo slalom tra moto e autoarticolati a tutte le ore del giorno! Sia in inverno che, maggiormente, in estate". Da qui l'appello agli amministratori affinché la sicurezza venga considerata una priorità, anche in una zona particolarmente frequentata durante la stagione estiva. "Non mi sembra che Sanremo si possa permettere, visto il traffico caotico, tutto ciò!", scrive, auspicando che chi amministra la città possa intervenire.

Un terzo lettore, infine, propone una soluzione decisamente più radicale e ammette di voler andare "un po' controcorrente". Partendo naturalmente dall'auspicio che il bambino possa continuare a migliorare, suggerisce di ragionare su una modalità completamente diversa per consentire l'attraversamento dei pedoni. "La strada è caotica e vede molti mezzi transitare ad alta velocità", osserva, paragonando la situazione di corso Marconi a quella di corso Mazzini. La proposta è quella di prendere in considerazione i sovrappassi pedonali, già utilizzati in diverse città. "Al posto dei passaggi pedonali classici, vengono installati dei sovrappassi", scrive il lettore, secondo il quale una soluzione di questo tipo potrebbe separare fisicamente i flussi di traffico da quelli pedonali. "Questo eviterebbe incidenti ed anche lunghe code", sostiene. Una proposta che potrà certamente alimentare il confronto, insieme alle richieste più immediate che emergono dalle altre due segnalazioni: strisce pedonali più visibili, controlli sulla velocità e maggiore rispetto della precedenza ai pedoni.

Il tema, insomma, resta quello della sicurezza su una strada che già nei numeri ha mostrato una particolare criticità. Secondo i dati citati dal Comune in occasione dell'autorizzazione permanente degli autovelox, negli ultimi cinque anni corso Marconi e corso Mazzini hanno registrato complessivamente oltre 260 incidenti, 180 dei quali con conseguenze gravi e quattro mortali. Dopo l'investimento di ieri, la richiesta che arriva dai cittadini è quindi semplice: non aspettare il prossimo incidente per intervenire.