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Attualità | 01 agosto 2026, 12:15

Dal passato riemerge il vecchio ponte sull’Argentina: i lavori scoprono antiche strutture tra Taggia e Riva Ligure (Foto)

Durante gli interventi sul nuovo ponte sono emersi basamenti, plinti di fondazione e resti murari dell’antico attraversamento del 1800

I lavori per il nuovo ponte sul torrente Argentina stanno riportando alla luce un pezzo della storia del territorio. Durante gli interventi in corso tra Taggia e Riva Ligure, infatti, sono emersi i resti delle strutture dell’antico ponte che un tempo collegava le due sponde del torrente.

Secondo quanto appreso, durante le operazioni sono stati individuati basamenti, plinti di fondazione e attacchi strutturali appartenenti al vecchio manufatto. Il ritrovamento è avvenuto in particolare nei mesi scorsi, mentre le maestranze erano impegnate nelle lavorazioni legate allo spostamento del condotto fognario previsto nell’ambito del più ampio intervento sul nuovo ponte.

Oltre agli elementi strutturali sono affiorati anche antichi muri realizzati con conci in pietra, testimonianze che hanno reso necessario interrompere momentaneamente le lavorazioni nell’area interessata per consentire gli approfondimenti del caso.

Come previsto dalla normativa, prima di procedere è stata coinvolta la Soprintendenza, chiamata a valutare il ritrovamento e a individuare la soluzione più idonea per conciliare la tutela delle testimonianze storiche con le esigenze del cantiere.

Dagli approfondimenti svolti è emersa una soluzione che dovrebbe consentire di superare l’ostacolo senza compromettere il prosieguo dell’opera. L’orientamento, infatti, sarebbe quello di far passare il nuovo condotto fognario direttamente nell’alveo del torrente, ripercorrendo sostanzialmente il tracciato già seguito dalla vecchia condotta. Una scelta che permetterebbe di evitare interferenze con i resti emersi durante gli scavi.

Un dettaglio storico contribuisce inoltre a fare chiarezza su quanto emerso durante gli scavi. I resti rinvenuti apparterrebbero infatti al ponte ottocentesco, realizzato nel XIX secolo e successivamente utilizzato come base per la costruzione del ponte demolito negli ultimi mesi. Per mesi molti avevano identificato proprio quest’ultimo come il “ponte dell’Ottocento”, ma in realtà la struttura abbattuta era frutto di un intervento più “recente”, edificata sulle fondazioni e sui basamenti del manufatto originario dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Sono proprio queste antiche opere di fondazione, rimaste sepolte per decenni, a essere riaffiorate durante le lavorazioni in corso sul torrente Argentina.

Il ritrovamento, infine, rappresenta un’ulteriore testimonianza della storia infrastrutturale di Taggia, riaffiorata proprio mentre il territorio si prepara a dotarsi di un nuovo collegamento tra Taggia e Riva Ligure. Un episodio che conferma come, nei grandi cantieri, il sottosuolo possa ancora custodire tracce significative del passato, imponendo un equilibrio tra la realizzazione delle opere pubbliche e la salvaguardia del patrimonio storico-archeologico.

Andrea Musacchio

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