Cronaca - 01 agosto 2026, 07:29

Droga, cellulari e materiale illecito scoperti dalla polizia penitenziaria nel carcere di Sanremo

"Lo Stato vince grazie al personale ma il sovraffollamento e la carenza di risorse rischiano di compromettere tutto", dice la UIL FP

Droga, cellulari e materiale illecito scoperti dalla polizia penitenziaria nel carcere di Sanremo.

Ancora un'importante operazione della polizia penitenziaria in servizio presso la casa circondariale di Sanremo. Un intervento che conferma, ancora una volta, l'elevatissima professionalità degli operatori e la capacità del corpo di contrastare con efficacia l'ingresso e la circolazione di materiale illecito all'interno dell'istituto. L'operazione, scaturita dal collocamento in isolamento di un detenuto, ha consentito di rinvenire all'interno di una sezione detentiva un microtelefono cellulare con SIM, nove cavi USB, due batterie, circa 110 grammi di hashish e un'ulteriore sostanza, attualmente sottoposta agli accertamenti di rito.

"Questo risultato dimostra una verità incontestabile: a Valle Armea lo Stato c'è e continua a far sentire la propria presenza grazie agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria. Dopo i gravissimi fatti dello scorso anno, il carcere è tornato ad essere un istituto governato con autorevolezza, legalità e sicurezza. È il personale ad aver restituito credibilità allo Stato all'interno delle mura dell'istituto e a loro va il nostro più sentito ringraziamento", dichiara Fabio Pagani, segretario della UIL FP Polizia Penitenziaria - "I risultati non arrivano per caso. Sono il frutto di una gestione della sicurezza profondamente rinnovata, di scelte coraggiose e della determinazione di donne e uomini che, ogni giorno, operano con professionalità, competenza e spirito di sacrificio. Chi aveva dato per perso questo istituto è stato smentito dai fatti".

La UIL FP richiama però l'attenzione sulle condizioni nelle quali il personale è costretto a operare: "Non possiamo permettere che questi successi facciano dimenticare le gravi criticità strutturali che continuano a gravare sul carcere di Sanremo. Oggi l'istituto ospita 280 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 223 posti. Inoltre, la cronica mancanza di risorse economiche ha reso indisponibili quattro camere detentive, aggravando ulteriormente il fenomeno del sovraffollamento".

"È inaccettabile continuare a chiedere alla polizia penitenziaria di sopperire, con sacrificio e senso dello Stato, alle carenze dell'Amministrazione" - sottolinea - "Il personale garantisce sicurezza ben oltre i limiti delle risorse disponibili, ma non si può pensare che professionalità e abnegazione possano sostituire investimenti, organici adeguati e strutture efficienti. I risultati ottenuti sono esclusivamente merito della polizia penitenziaria, non di un sistema che continua a presentare criticità evidenti".

La UIL FP Polizia Penitenziaria rinnova il proprio plauso al personale di Valle Armea "per l'ennesima brillante operazione e ribadisce che continuerà a vigilare affinché non vengano ripetuti gli errori del passato. Servono investimenti, il recupero della piena funzionalità dell'istituto e interventi concreti contro il sovraffollamento. La sicurezza delle carceri italiane passa attraverso il riconoscimento del lavoro della Polizia Penitenziaria e il rafforzamento degli strumenti a sua disposizione, non attraverso annunci o soluzioni di facciata".