Sbarca in consiglio comunale a Bordighera l'interpellanza presentata dai gruppi consiliari Obiettivo Bordighera e Fratelli d'Italia in merito alla chiusura del traffico in corso Italia.
"La chiusura di corso Italia ha modificato in modo significativo la viabilità cittadina. Numerosi commercianti e cittadini lamentano u calo di accessibilità alla zona con ripercussioni negative sulle attività economiche" - afferma il consigliere comunale di minoranza Martina Sferrazza - "Una delle principali vie commerciali della città appare oggi fortemente penalizzata con evidente degrado della qualità urbana e della percezione di abbandono. L'attuale assetto viabilistico viene ritenuto da molti poco funzionale creando disagi alla circolazione e difficoltà sia ai residenti sia per chi intenda oggi raggiungere le attività commerciali. L'istituzione delle aree pedonali può rappresentare una scelta condivisibile quando il risultato è un percorso di pianificazione corredato da studi e modalità, analisi dell'impatto economico, confronto con i cittadini e categorie interessate e da un progetto complessivo di qualificazione urbana. Una pedonalizzazione per essere efficace deve essere accompagnata da interventi che rendano lo spazio attrattivo, accessibile, sicuro e realmente fruibile evitando che produca effetti contrari rispetto agli obiettivi dichiarati. Si interpella il sindaco e la Giunta per sapere quali siano le motivazioni tecniche-amministrative che hanno portato alla decisione di chiudere corso Italia? chi abbia proposto tale provvedimento? quale sia stato l'iter amministrativo? Sono stati predisposto studi sulla viabilità, analisi sui flussi di traffico o valutazioni sull'impatto economico delle attività commerciali? E' stato acquisito il parere della polizia locale e degli uffici tecnici competenti e quale è stato il contenuto di tali pareri? Sono stati consultati commercianti, residenti e associazioni di categoria prima dell'adozione del provvedimento? La Giunta ritiene che gli effetti prodotti sono coerenti con gli obiettivi prefissati o intende procedere a una revisione dell'attuale assetto? Vi sono documenti che dimostrano che la decisione è stata assunta esclusivamente nell'interesse pubblico escludendo qualsiasi collegamento compromesso in accordi elettorali o con richieste di singoli soggetti? L'Amministrazione intende avviare un percorso partecipativo per valutare una diversa soluzione ed eventualmente anche una futura area pedonale purché fondata su un progetto organico supportato da dati oggettivi che valorizzi corso Italia, tuteli il commercio locale, migliori la qualità urbana e garantisca una viabilità efficiente per la città. Avete preannunciato chiusure e shopping sotto le stelle, musica diffusa, appuntamenti per bambini e famiglie, laboratori, attività culturali ma non abbiamo ancora visto questa serie di eventi. Bordiquadro è stato un bell'evento ma solo per le scuole estive. Penso che questa chiusura meriti di più soprattutto per come è stata fatta. I commercianti sono stati sentiti dopo con incontri non ufficiali".
"Ieri sono stati presenti all'evento 460 bambini, non esclusivamente delle scuole estive. Sono arrivati bambini anche dalle città limitrofe, signori, anche anziani, stranieri" - risponde il sindaco Marzia Baldassarre - "Si è dato inizio a un calendario di eventi per rendere la via vissuta dalla comunità con la differenziazione degli interessi dai bambini ari ragazzi".
"Negli ultimi dieci anni è sempre stata chiusa al traffico, era diventata pedonale corso Italia. Secondo me, però, nel tempo qualcosa non ha funzionato perché molti negozi sono stati chiusi" - interviene l'assessore Alessandro Albanese - "Il commercio non è una scienza esatta ma bisogna fare delle prove. E' importante un'elasticità".
"Le volontà amministrative devono poi essere trasformate in azioni operative sul territorio. Corso Italia ha una sua storicità per quanto riguarda la sua caratteristica di strada, ossia è diversa dalle altre, è stata resa molto più fruibile come isola pedonale che come strada di viabilità ordinaria. Anche i sottoservizi che si trovano in corso Italia sono molto fragili, hanno delle caratteristiche tecniche tali da sconsigliare un utilizzo intensivo" - dice il comandante della polizia locale Attilio Satta parlando della parte tecnica - "In merito alla chiusura di corso Italia sono state seguite procedure precise, si è voluta mantenere una chiusura ristretta, da via Canova all'Aurelia. E' stata una sfida tecnica. Il comando ha studiato una viabilità a senso unico alternato, realizzando setti stalli di sosta che prima non c'erano in quel tratto di strada. E' stata fatta una prova. Non abbiamo voluto interagire con la pavimentazione di corso Italia perché abbiamo utilizzato un sistema appena accennato che sarà integrato con una segnaletica orizzontale tecnicamente nuovo, sono delle bande adesive ad alta visibilità che hanno durata limitata nel tempo ma sono molto evidenti. Per quanto riguarda l'utilizzo della parte inferiore di corso Italia abbiamo posizionato le transenne di antiribaltamento per spezzare una valutabile azione terroristica. I residenti possono procedere a passo d'uomo nelle proprie abitazioni. Avendo via Canova aperta possiamo consentire l'utilizzo di corso Italia anche per le operazioni di carico e scarico in determinate condizioni, quindi tempistiche limitate e presenza continua. Durante la giornata ci sono quattro unità che si alternano in corso Italia con una persona permanente per tutto il turno che si muove nelle vicinanze. Le ambulanze sanno le procedure, viene comunicato dove andare e dove fermarsi".
"Siamo contenti della chiusura" - afferma l'assessore Alessandro Albanese - "Abbiamo fatto un passaggio in maniera non troppo rapida con gli operatori di corso Italia, alcuni erano favorevoli altri no. Abbiamo agito e l'azione è stata ben ripagata. Abbiamo decongestionato il problema che c'era. Abbiamo tolto il congestionamento di automezzi che avveniva in corso Europa. Abbiamo implementato la possibilità di fermarsi, fare shopping o una commissione e andare via con i sette posti in più. Abbiamo parlato con le associazioni di categoria. Ho fatto un porta a porta con i commercianti e poi una riunione. Abbiamo dato la possibilità di fare dehor belli. Sono convinto che sia l'assetto giusto. E' una sfida vinta".
"Abbiamo due progetti, mi piacerebbe condividerli con la minoranza e poi portarli in visione dei commercianti per attivarci e trovare tutti insieme un progetto che ci piaccia e poi cercare le risorse economiche" - afferma l'assessore Massimiliano Bassi - "Un senso unico in corso Italia, però, bisogna lasciarlo".