"Da tre anni l’Amministrazione Di Muro utilizza autovelox privi della necessaria omologazione, dai quali sono stati incassati complessivamente 9 milioni di euro, quindi, il Comune ha introitato circa 3.600.000 di euro di cui circa il 65% con l’autovelox di Porra" - dice il consigliere comunale di minoranza a Ventimiglia Gaetano Scullino parlando degli autovelox presenti in città.
"Fin dall’inizio è stata ignorata la questione della mancata omologazione e, nonostante i cittadini sanzionati lo abbiano evidenziato prima in una petizione e poi nei ricorsi, il Comune ha continuato a resistere in giudizio: ha perso davanti ai Giudici di Pace, ha proposto appello perdendo nuovamente e, successivamente, ha presentato ricorsi in Cassazione con il medesimo esito" - afferma Scullino - "Periodicamente il Consiglio comunale è chiamato a riconoscere debiti fuori bilancio derivanti da queste cause perse. Il risultato è un doppio danno per le casse comunali: da un lato vengono annullate le sanzioni e quindi vengono meno gli incassi previsti, dall’altro il Comune è costretto a pagare le spese legali e, in alcuni casi, persino i danni per responsabilità aggravata dovuta alla resistenza temeraria. In tutto questo tempo non ho mai sentito l’Amministrazione Di Muro annunciare un accordo con la società concessionaria che ha fornito quegli autovelox. Al contrario, in ogni Consiglio comunale continua a sostenere la tesi della concessionaria, una posizione che viene sistematicamente smentita dalle decisioni dei giudici".
"Prima si sosteneva che il problema sarebbe stato risolto con una circolare ministeriale ma non è accaduto. Poi si è detto che sarebbe bastato un decreto dirigenziale ma anche questa previsione si è rivelata infondata. Oggi viene indicato come soluzione definitiva un decreto ministeriale" - sottolinea Scullino - "Il segretario comunale ha affermato che risolverà la questione ma è già noto che tale decreto non ha efficacia retroattiva. Ciò significa che continueranno ad arrivare sentenze sfavorevoli per le violazioni già contestate e, con ogni probabilità, il Consiglio comunale dovrà ancora approvare nuovi debiti fuori bilancio. Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale il segretario ha, inoltre, riferito che sono arrivate cartelle di pagamento perché il legale dell’ente non avrebbe segnalato l’obbligo di versare il raddoppio del contributo unificato. Eppure le sentenze erano state regolarmente notificate al Comune: sarebbe bastato leggerle".
"L’autovelox di Porra avrebbe dovuto essere rimosso immediatamente, non appena si è compreso che stava generando un contenzioso continuo e rappresentava una trappola per gli automobilisti, anziché uno strumento di prevenzione. Sarebbe sufficiente collocarlo nell’altra direzione di marcia, cioè verso l’abitato di Porra, oppure all’interno dell’abitato di Trucco, qualora non si ritenesse possibile innalzare il limite di velocità a Porra" - mette in evidenza Scullino - "Nell'abitato di Trucco sarebbe utile un autovelox per fare in modo che i veicoli e le moto vadano piano nel centro abitato, dove ci sono pure attraversamenti pedonali. Lo stesso sarebbe utile a Porra, dove alcuni attraversamenti pedonali sono pure privi di marciapiedi. Di certo non è utile, se non a far soldi, nel rettilineo fuori dal centro abitato".
"Non mi stupirei se, una volta installato un autovelox regolarmente omologato, il Comune continuasse comunque a perdere le cause. Resta, infatti, difficile comprendere perché su quel lungo rettilineo, esterno al centro abitato, sia imposto un limite di 50 km/h e, soprattutto, perché si continui ad applicare un limite inferiore di oltre 20 km/h rispetto a quello ordinariamente previsto dal Codice della strada" - mette in risalto Scullino - "Su una vicenda che dura ormai da tre anni non è più accettabile restare immobili. È tempo che l’Amministrazione prenda finalmente atto della realtà e intervenga con decisione, perché finora nulla è cambiato".