Sanremo conquista uno spazio di rilievo nel catalogo ufficiale del Padiglione Italia della Biennale di Venezia, entrando a far parte di uno dei contesti più prestigiosi dedicati all'arte e all'architettura contemporanea. È stato infatti pubblicato il volume conclusivo di "TERRA AQUA. L'Italia e l'Intelligenza del Mare", che raccoglie le iniziative, i dialoghi, le mostre e i workshop del Public Program sviluppato nell'ambito del progetto curatoriale nazionale. Tra i contributi selezionati trova spazio anche "Il mare dell'utopia. Archetipo della città acquerellata", iniziativa che porta la città dei fiori all'interno della riflessione sul rapporto tra mare, paesaggio, architettura, comunità e rigenerazione urbana.
Il progetto è stato ideato da FabbrichiAmOrizzonti Laboratorio Urbano_Umano di Azioni Materiali_Immateriali e vede la firma dell'architetto Alessio Proietti e della pittrice Valentina Martini, insieme alla comunità artistica del territorio. L'iniziativa ha creato un ideale collegamento culturale tra Sanremo e Venezia, ispirandosi alla poetica di Italo Calvino e proponendo una lettura originale della città e del suo centro storico. Al centro del percorso vi è stata la valorizzazione della Pigna, il cuore medievale di Sanremo, attraverso un progetto capace di intrecciare arte, architettura e partecipazione civica.
A conferire ulteriore prestigio al volume sono i contributi introduttivi firmati da alcune delle più autorevoli figure del panorama culturale nazionale. Il catalogo ospita infatti gli interventi del Ministro della Cultura, del Direttore Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, del Presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, della curatrice Guendalina Salimei e di numerosi docenti ed esperti di architettura, urbanistica e arte contemporanea. Tra questi figura anche Claudia Conforti, che nel proprio contributo richiama la figura dell'architetto ligure Renzo Piano, inserendo il progetto in un più ampio dibattito sul futuro delle città e dei territori.
Le riflessioni raccolte nel volume delineano un quadro nel quale il rapporto tra terra, mare, paesaggio urbano e comunità assume un valore identitario e progettuale. In questo contesto, il lavoro sviluppato a Sanremo viene interpretato come un esempio concreto di rigenerazione culturale, capace di restituire centralità a luoghi spesso percepiti come marginali. L'esperienza della Pigna, già apprezzata nel dibattito locale e nazionale, viene così riconosciuta come un possibile modello replicabile di attivazione urbana e comunitaria, fondato sulla valorizzazione delle memorie, delle relazioni e delle vocazioni dei centri storici.
Con l'uscita del catalogo finale, FabbrichiAmOrizzonti ottiene quindi un riconoscimento ufficiale all'interno di un progetto di respiro internazionale, accanto a istituzioni, università, centri di ricerca, progettisti e creativi coinvolti nel percorso del Padiglione Italia. Per Sanremo si tratta di un nuovo tassello nel proprio percorso di crescita culturale, che rafforza l'immagine della città non solo come capitale della musica e del turismo, ma anche come laboratorio di idee, progettazione e partecipazione. Un risultato che conferma la capacità del territorio di distinguersi anche attraverso il linguaggio dell'arte e dell'architettura contemporanea.