Eventi - 31 luglio 2026, 08:10

Perinaldo Festival, il gran finale tra la Festa della Musica e il concerto conclusivo dello String Ensemble per il ventesimo anniversario

Sabato il borgo si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto con concerti diffusi e Aikar Orkestra, domenica l'ultimo appuntamento nella Chiesa di San Nicolò

Il Perinaldo Festival – Terre di Confine si prepara a vivere il suo fine settimana conclusivo con due appuntamenti destinati a chiudere nel migliore dei modi la XX edizione della manifestazione. Sabato 1 agosto il borgo sarà protagonista della tradizionale Festa della Musica, uno degli eventi più attesi dell'intero cartellone, mentre domenica 2 agosto sarà il Perinaldo Festival String Ensemble a salutare il pubblico con il concerto finale nella Chiesa di San Nicolò. Due momenti diversi ma accomunati dallo stesso spirito che da vent'anni caratterizza il Festival: fare della musica un'occasione di incontro, condivisione e valorizzazione del territorio.

A partire dalle 19.00 di sabato, vicoli, piazze e scorci del centro storico si trasformeranno in un grande palcoscenico sotto le stelle. Musicisti, allievi e docenti del Festival proporranno concerti di musica classica, jazz e rock, accompagnando il pubblico in un percorso itinerante che prenderà il via con una marching band. L'iniziativa permetterà di scoprire Perinaldo attraverso un itinerario musicale diffuso, capace di unire atmosfere differenti e coinvolgere residenti e visitatori in una passeggiata tra i luoghi più suggestivi del paese. Ad accompagnare la serata sarà anche la tradizionale Cena in Piazza, organizzata dall'Associazione Volontari di Perinaldo, da anni simbolo del forte legame tra il Festival e la comunità locale.

Il momento culminante della serata è previsto intorno alle 22.30, in Piazza San Nicolò, con il concerto di Aikar Orkestra e il progetto "Balkan Roots". Nata a Torino nel 2023 e composta da musicisti provenienti da Italia, Portogallo e Cile, la formazione propone un viaggio musicale che attraversa Balcani, Mediterraneo e America Latina, intrecciando melodie della tradizione rumena, ritmi dispari bulgari, sonorità mediterranee, cumbia, forró e salsa. Più che una semplice raccolta di musiche popolari, "Balkan Roots" racconta la musica come luogo d'incontro tra culture differenti, capaci di dialogare senza perdere la propria identità e trovando nella contaminazione una nuova energia espressiva.

Ad arricchire il concerto sarà la partecipazione della cantante Selen Capaci, artista di origini turche che affianca alla ricerca musicale un approfondito lavoro sulle tradizioni vocali dell'Asia Minore e del Mediterraneo. Attraverso la sua interpretazione, repertori antichi, improvvisazione e sensibilità contemporanea si fondono in un racconto dedicato ai temi dell'identità, delle migrazioni e dell'incontro tra popoli, restituendo l'immagine del Mediterraneo come spazio condiviso di memoria, dialogo e scambio culturale. Il finale promette di trasformare Piazza San Nicolò in una grande festa all'aperto, invitando il pubblico non solo ad ascoltare, ma anche a lasciarsi coinvolgere dal ritmo e a ballare insieme ai musicisti. L'ingresso sarà libero, senza prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Domenica 2 agosto, alle 11.30, il sipario calerà sulla ventesima edizione del Festival con il tradizionale concerto del Perinaldo Festival String Ensemble nella Chiesa di San Nicolò. Come da tradizione saranno i giovani musicisti che hanno partecipato alle masterclass e ai laboratori della manifestazione, riuniti nella formazione cameristica e orchestrale guidata dai docenti, a proporre un programma dedicato al grande repertorio per archi. Frutto dell'intenso lavoro svolto durante la settimana di studio, il concerto offrirà pagine di grande spiritualità, in un dialogo tra musica, architettura e silenzio che da vent'anni rappresenta uno dei momenti più significativi dell'intera rassegna.

Con questo appuntamento si concluderà un'edizione particolarmente significativa, quella del ventesimo anniversario, che ha riportato a Perinaldo artisti provenienti da esperienze e Paesi diversi, centinaia di allievi, volontari e un pubblico numeroso, confermando il Festival come luogo di formazione, scoperta e incontro. Gli organizzatori hanno voluto rivolgere un sentito ringraziamento al Comune di Perinaldo, al parroco don Marco, ai partner, agli sponsor, ai volontari, ai docenti, agli artisti, agli allievi e al pubblico che continua a sostenere il progetto, oltre alle redazioni giornalistiche che hanno seguito la manifestazione. L'appuntamento è già fissato per la XXI edizione del Perinaldo Festival – Terre di Confine, con l'auspicio di ritrovarsi ancora una volta nel borgo dove, da vent'anni, la musica continua a creare comunità. Anche il concerto conclusivo sarà a ingresso libero.