Attualità - 31 luglio 2026, 19:00

Traforo sul colle, l'associazione Colle di Tenda: "Il doppio senso resta la priorità, ma valutiamo anche soluzioni alternative"

Marcello Bevilacqua invita a mantenere l'obiettivo dell'apertura in entrambe le direzioni, ma propone una riflessione tecnica per rendere più efficiente l'eventuale senso unico alternato

L'Associazione Colle di Tenda ribadisce con fermezza la propria posizione sul futuro del nuovo traforo internazionale, confermando che l'obiettivo prioritario deve restare l'apertura a doppio senso di circolazione. Una soluzione ritenuta fondamentale per garantire un collegamento moderno, efficiente e stabile tra Italia e Francia, con ricadute positive per cittadini, lavoratori, imprese e turismo. Allo stesso tempo, però, l'associazione invita ad affrontare la questione con realismo, ricordando che l'eventuale introduzione del doppio senso dovrà essere autorizzata dagli enti competenti dei due Paesi nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza delle gallerie internazionali. Una valutazione che, inevitabilmente, richiederà tempi e verifiche tecniche.

Proprio alla luce di questo scenario, l'associazione ritiene opportuno avviare fin da ora una riflessione anche su un'eventuale soluzione alternativa, qualora il doppio senso non potesse essere autorizzato nell'immediato. "Pur continuando a sostenere con convinzione il doppio senso quale soluzione prioritaria, riteniamo importante contribuire al dibattito con proposte concrete e costruttive", spiega il presidente Marcello Bevilacqua. L'idea è quella di individuare una modalità che possa comunque migliorare sensibilmente i collegamenti tra le due vallate, in attesa di una decisione definitiva sul futuro assetto della circolazione all'interno del traforo.

La proposta avanzata riguarda l'ottimizzazione del senso unico alternato, una volta completati i lavori esterni e i nuovi tornanti sul versante francese. Con il previsto spostamento del semaforo francese in prossimità dell'imbocco della galleria, il tratto regolato dall'impianto semaforico si ridurrebbe infatti a circa 3,4 chilometri. Considerando una velocità massima di 50 chilometri orari, il tempo teorico di percorrenza sarebbe di poco superiore ai quattro minuti. Su questa base, l'associazione ipotizza un ciclo composto da sei minuti dedicati al transito e quattro minuti destinati allo sgombero del tunnel e alle procedure di sicurezza, rendendo teoricamente possibile un'alternanza del traffico ogni dieci minuti.

Si tratta, viene precisato, di una valutazione esclusivamente tecnica che dovrà essere esaminata dagli enti competenti italiani e francesi e verificata sotto il profilo della sicurezza. L'Associazione Colle di Tenda sottolinea infatti che qualsiasi ipotesi dovrà rispettare integralmente le prescrizioni previste per le infrastrutture internazionali. L'obiettivo, conclude Bevilacqua, resta quello di favorire un confronto costruttivo e contribuire all'individuazione della soluzione migliore affinché, indipendentemente dal modello di gestione che verrà adottato, il collegamento tra Italia e Francia possa diventare sempre più efficiente e affidabile.