Attualità - 31 luglio 2026, 13:08

Ferragosto traina il turismo, CNA: "Nel Ponente non si sceglie più una località, ma un territorio da vivere"

Secondo CNA Turismo e Commercio tra il 1° e il 23 agosto si muoveranno in Italia 17,5 milioni di turisti. Vazzano: "Arti Turismo può trasformare il patrimonio del Ponente in valore diffuso per imprese e comunità"

Ferragosto si conferma il momento centrale dell'estate turistica italiana e il Ponente ligure si prepara ad accogliere migliaia di visitatori, in un contesto che vede il territorio sempre più apprezzato non soltanto per il mare, ma per l'insieme delle esperienze che è in grado di offrire. È quanto emerge dall'analisi di CNA Turismo e Commercio, secondo cui tra il 1° e il 23 agosto saranno circa 17,5 milioni i turisti in movimento nel nostro Paese, tra italiani e stranieri, con oltre 78 milioni di pernottamenti e una spesa diretta superiore ai 9 miliardi di euro. Considerando anche gli effetti sull'indotto, l'impatto economico complessivo potrebbe superare i 15 miliardi di euro.

Le prime partenze sono già iniziate, mentre il grande esodo entrerà nel vivo nei prossimi giorni per protrarsi fino alla terza settimana di agosto. Le località balneari restano la meta preferita, ma cresce con decisione la domanda di vacanze esperienziali, turismo lento, escursionismo, cicloturismo e soggiorni all'aria aperta. Sempre più turisti scelgono le destinazioni anche per le eccellenze enogastronomiche, l'artigianato artistico, i festival, le sagre e le iniziative culturali, trasformando il viaggio in un'esperienza legata all'identità dei territori.

La Liguria si presenta con caratteristiche particolarmente favorevoli, grazie alla possibilità di unire in pochi chilometri spiagge, borghi storici, sentieri, città d'arte, produzioni tipiche e botteghe artigiane. Nel 2025 la regione ha registrato oltre 6,2 milioni di arrivi e 20,7 milioni di presenze, sfiorando i 4 milioni di pernottamenti nel solo mese di agosto. Un dato che conferma la forte attrattività del territorio, sostenuta anche dalla presenza di un importante turismo internazionale proveniente soprattutto da Francia, Germania e Svizzera.

Nel Ponente ligure continuano a distinguersi destinazioni come Sanremo, Bordighera, Ospedaletti, Ventimiglia, Imperia, Diano Marina, Alassio, Laigueglia, Finale Ligure e Varigotti, affiancate da un entroterra sempre più richiesto grazie ai borghi di Dolceacqua, Apricale, Pigna, Triora, Taggia, Badalucco e Cervo. A fare da collegamento tra costa e vallate contribuisce anche la pista ciclopedonale, diventata negli anni una vera infrastruttura turistica capace di valorizzare attività commerciali, ristorazione, artigianato e paesaggio.

Nel 2025 la provincia di Imperia ha fatto registrare circa 985 mila arrivi e oltre 3,2 milioni di presenze nelle strutture ricettive tradizionali, alle quali si aggiungono quasi 774 mila pernottamenti negli appartamenti ammobiliati a uso turistico. Complessivamente il territorio ha così superato i 4 milioni di presenze. Numeri che, secondo CNA, confermano il potenziale del Ponente ma evidenziano anche la necessità di aumentare la permanenza media dei visitatori e distribuire maggiormente i flussi tra costa ed entroterra.

"Ferragosto si conferma il cuore dell'estate italiana e un formidabile moltiplicatore di opportunità per territori e imprese", ha dichiarato il presidente nazionale di CNA Turismo e Commercio, Marco Misischia. "La forza dell'Italia risiede nella capacità di offrire non soltanto destinazioni, ma esperienze autentiche, fondate sulla bellezza, sulla qualità e sulle identità locali".

Sulla stessa linea il coordinatore di CNA Liguria Turismo e Commercio, Luciano Vazzano, che invita a guardare oltre i numeri delle presenze. "La Liguria e, in modo particolare, il Ponente non possono essere raccontati soltanto attraverso il dato delle spiagge occupate o delle camere prenotate. Il vero valore economico del turismo si misura nella sua capacità di coinvolgere ristoranti, pubblici esercizi, attività commerciali, produttori, artigiani, servizi alla persona, trasporti e imprese culturali. Il nostro territorio possiede un patrimonio straordinario, ma deve riuscire a trasformare il visitatore giornaliero in un ospite che rimane, ritorna, acquista e porta con sé il ricordo di un'esperienza autentica".

Tra gli strumenti indicati da CNA per raggiungere questo obiettivo c'è il progetto 'Arti Turismo', che punta a mettere in rete accoglienza, artigianato, cultura, paesaggio e produzioni tipiche. Visite alle botteghe, laboratori dedicati alle lavorazioni artigianali, degustazioni dell'olio extravergine di oliva Taggiasca, percorsi nei carruggi e tra i terrazzamenti diventano così vere esperienze turistiche, in grado di generare valore economico e rafforzare il legame tra visitatori e territorio.

"Arti Turismo è il nostro modo di affermare che l'artigiano non deve essere considerato soltanto come chi produce un oggetto o offre un servizio, ma come un interprete del territorio. Le botteghe, i laboratori, le cucine, i mercati e le piccole imprese custodiscono saperi che nessuna destinazione può riprodurre artificialmente. È questa unicità che dobbiamo organizzare e rendere fruibile, costruendo itinerari e proposte capaci di collegare mare ed entroterra, grandi località e piccoli borghi", ha aggiunto Vazzano. Il coordinatore di CNA Liguria ha inoltre ricordato come le imprese continuino a confrontarsi con criticità quali viabilità, parcheggi, collegamenti, carenza di personale e costi di gestione, aspetti che rendono fondamentale puntare sulla qualità dell'accoglienza oltre che sui numeri.

Secondo le previsioni di CNA Turismo e Commercio, l'estate 2026 potrebbe chiudersi con oltre 224 milioni di presenze nel trimestre luglio-settembre e una spesa diretta vicina ai 27 miliardi di euro. "Il compito di un'associazione radicata sul territorio – ha concluso Vazzano – è accompagnare le imprese affinché questi flussi si traducano in valore reale e duraturo. CNA Liguria vuole contribuire alla costruzione di un turismo che non consumi semplicemente le destinazioni, ma ne riconosca e sostenga l'identità: un turismo capace di far vivere il mare, i borghi, il paesaggio e il saper fare artigiano come parti di un'unica esperienza ligure".