Il Perinaldo Festival – Terre di Confine prosegue il suo viaggio tra tradizione e contemporaneità e lo fa con un appuntamento dedicato al rapporto tra immagini, musica e memoria. Domani sera, alle 21.30 in piazza San Nicolò, sarà protagonista il Duo Bottasso con "Postcards from Italy", uno dei progetti più originali della scena musicale internazionale. Sul palco saliranno i fratelli Nicolò e Simone Bottasso, chiamati a dare una nuova voce a quindici rari film muti girati in Italia tra il 1910 e il 1929. Un lavoro nato da una commissione dell'Eye Filmmuseum di Amsterdam e costruito mettendo in dialogo immagini di oltre un secolo fa con i suoni del presente. Un appuntamento che si inserisce pienamente nel percorso della ventesima edizione del Festival, da sempre attento ai linguaggi capaci di attraversare i confini tra epoche e generi.
"Postcards from Italy" nasce da un viaggio compiuto dai due musicisti nel 2023, quando Nicolò e Simone Bottasso hanno attraversato l'Italia in treno seguendo le tracce dei primi cineoperatori. Un percorso che li ha riportati nei luoghi immortalati nelle pellicole originali, permettendo loro di confrontarsi direttamente con paesaggi e comunità profondamente cambiati nel corso del tempo. In quei luoghi hanno registrato suoni, voci, rumori ambientali e frammenti di memoria, raccogliendo una materia sonora destinata a diventare parte integrante della nuova opera. Il risultato è una partitura originale che mette in relazione spazi e tempi distanti tra loro cento anni. Il passato, così, non viene semplicemente osservato attraverso le immagini, ma torna a essere ascoltato attraverso ciò che quei luoghi sono diventati oggi. "Guardare al passato ascoltando il presente", come sintetizza Nicolò Bottasso, è la chiave di lettura di un progetto che trasforma la memoria in materia viva.
Sul palco le immagini restaurate dialogheranno con strumenti acustici, elettronica, registrazioni ambientali e improvvisazione, dando vita a un linguaggio nel quale convivono tradizione popolare, ricerca contemporanea ed elettroacustica. Non si tratta, quindi, di una semplice sonorizzazione di film muti, ma di un vero e proprio incontro tra epoche differenti. Le immagini raccontano un'Italia lontana, mentre i suoni raccolti oggi restituiscono una dimensione contemporanea degli stessi luoghi. È proprio in questo scarto temporale che prende forma il cuore dello spettacolo, capace di interrogarsi sul modo in cui costruiamo e conserviamo la memoria. Cosa scegliamo di ricordare? Cosa finisce inevitabilmente per essere dimenticato? E in che modo il passato continua a parlare al presente? Sono alcune delle domande che attraversano un'esperienza pensata per coinvolgere lo spettatore non soltanto attraverso la musica, ma anche attraverso la percezione delle immagini e dei paesaggi sonori.
Il progetto dei Bottasso invita così il pubblico a osservare il tempo come un dialogo continuo tra luoghi, immagini e suoni, trasformando documenti del passato in uno specchio capace di riflettere il presente. Un viaggio che parte dai primi decenni del Novecento e arriva fino ai nostri giorni, passando attraverso territori, persone e paesaggi sonori che raccontano la trasformazione dell'Italia. La dimensione immersiva dello spettacolo trova nel contesto di Perinaldo un luogo particolarmente suggestivo, in sintonia con la vocazione del Festival a mettere in relazione culture, linguaggi e territori. L'appuntamento di venerdì rappresenta quindi una nuova tappa del percorso della XX edizione di "Terre di Confine", che continua a proporre forme di spettacolo capaci di superare le tradizionali divisioni tra generi artistici. Sul palco, Nicolò Bottasso sarà impegnato ai violini e nei live visuals, mentre Simone Bottasso suonerà l'organetto e curerà i live electronics.
L'appuntamento con "Postcards from Italy" è fissato per domani alle 21.30 in piazza San Nicolò a Perinaldo. L'ingresso è libero e senza prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili. Una serata che porta nel borgo dell'entroterra un progetto nato dall'incontro tra patrimonio audiovisivo, ricerca musicale e ascolto del territorio. Attraverso il lavoro del Duo Bottasso, immagini realizzate più di cento anni fa torneranno così a incontrare i luoghi e i suoni del presente, in un percorso nel quale la distanza temporale diventa occasione di confronto. Il pubblico sarà accompagnato dentro un racconto fatto di cinema, musica e memoria, dove ciò che appartiene al passato non viene semplicemente recuperato, ma riletto attraverso la sensibilità contemporanea. Un modo originale per chiudere il cerchio tra ciò che è stato e ciò che ancora oggi quei luoghi hanno da raccontare.