Eventi - 28 luglio 2026, 10:05

Monte Saccarello, torna la Festa del Redentore: domenica 2 agosto il 126° raduno con la Messa celebrata dal vescovo Suetta

L'appuntamento sulla vetta più alta della Liguria inizierà alle 11. Al termine della celebrazione sarà offerto un aperitivo dall'Associazione Festa del Redentore Monte Saccarello

Domenica 2 agosto tornerà uno degli appuntamenti più sentiti dell'estate dell'entroterra ligure: la Festa del Redentore sul Monte Saccarello, giunta alla sua 126ª edizione. La tradizionale manifestazione religiosa, organizzata dall'Associazione Festa del Redentore Monte Saccarello con il patrocinio della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo e del Comune di Triora, richiamerà fedeli, escursionisti e appassionati della montagna sulla cima più alta della Liguria, ai piedi della monumentale statua del Cristo Redentore, simbolo di fede e punto di riferimento per l'intero arco alpino occidentale. La celebrazione rappresenta ogni anno un momento di incontro tra comunità, territorio e spiritualità, proseguendo una tradizione ultracentenaria che continua a coinvolgere centinaia di partecipanti.

L'appuntamento è fissato per le 11, quando sarà celebrata la Santa Messa presieduta dal vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo, monsignor Antonio Suetta. Al termine della funzione religiosa è previsto un momento conviviale con l'aperitivo offerto dall'Associazione Festa del Redentore Monte Saccarello, occasione per condividere una giornata all'insegna della fraternità e della valorizzazione del territorio. Anche quest'anno il raduno si inserisce nel solco di una tradizione profondamente radicata, che unisce la dimensione religiosa a quella culturale e paesaggistica, in uno scenario unico che domina le vallate liguri, piemontesi e francesi.

La festa del Redentore sul Monte Saccarello affonda le proprie radici alla fine dell'Ottocento, quando la grande statua del Cristo Redentore venne collocata sulla vetta nell'ambito delle celebrazioni promosse da Papa Leone XIII per l'Anno Santo del 1900. Da allora il pellegrinaggio è diventato un appuntamento fisso per le comunità dell'estremo Ponente ligure e delle vicine vallate alpine, mantenendo vivo il legame tra fede, montagna e identità locale. Negli ultimi anni la manifestazione ha saputo rinnovarsi, coinvolgendo istituzioni, associazioni e realtà del territorio nella promozione di un patrimonio storico, religioso e naturalistico di straordinario valore.