L'artigianato continua a mostrare segnali di vitalità in provincia di Imperia. Nel secondo trimestre del 2026 il territorio ha fatto registrare 129 nuove iscrizioni e 82 cessazioni, chiudendo il periodo con un saldo positivo di 47 imprese artigiane. Un dato che vale un'incidenza dello 0,67% sul totale delle aziende registrate, la seconda migliore performance della Liguria, alle spalle della sola provincia della Spezia. Complessivamente, in provincia sono 7.119 le imprese artigiane registrate, mentre quelle attive sono 7.076, confermando un tessuto produttivo che continua a dimostrarsi dinamico nonostante il contesto economico ancora caratterizzato da incertezze.
Il risultato imperiese si inserisce in un quadro regionale particolarmente positivo. In Liguria, infatti, il secondo trimestre si è chiuso con 789 nuove iscrizioni e 559 cessazioni, per un saldo complessivo di 230 imprese, pari allo 0,54% delle aziende registrate. Un dato superiore alla media nazionale e che colloca la regione al sesto posto in Italia per incidenza del saldo sulle imprese registrate, risultando inoltre la prima tra le regioni del Centro-Nord a statuto ordinario. Un andamento che, secondo Confartigianato Liguria, conferma la capacità del comparto di continuare a generare nuove iniziative imprenditoriali.
A trainare la crescita in provincia di Imperia sono soprattutto le costruzioni, che fanno segnare un saldo positivo di 22 imprese, seguite dalle altre attività di servizi (+18) e dalle attività amministrative e di supporto alle imprese (+12). In controtendenza rispetto agli altri comparti, invece, la manifattura, che chiude il trimestre con un saldo negativo di quattro imprese. A livello regionale, proprio il settore manifatturiero rappresenta invece uno degli elementi più interessanti dell'analisi: la Liguria registra infatti un saldo positivo di 16 aziende, in netta controtendenza rispetto al dato nazionale, dove il comparto perde complessivamente 241 imprese.
"Il fatto che tutte e quattro le province chiudano il trimestre con un saldo positivo conferma la vitalità diffusa dell'artigianato ligure – commenta il presidente di Confartigianato Liguria, Pino Pace –. Il risultato della manifattura, in controtendenza rispetto al dato nazionale, dimostra inoltre che tradizione e innovazione possono generare competitività. La sfida ora è aiutare le nuove imprese a consolidarsi, accompagnandole nelle trasformazioni del mercato e nel ricambio generazionale. Vogliamo che sempre più giovani tornino a vedere nell'artigianato una prospettiva concreta di lavoro, crescita e realizzazione professionale".
Confartigianato guarda con favore anche agli strumenti messi in campo dalla Regione Liguria per sostenere il comparto. "Valutiamo positivamente, in particolare, le misure attivate da Regione Liguria per facilitare l'accesso al credito, sostenere la formazione e l'apprendistato e accompagnare le imprese che operano nell'entroterra, dove fare impresa comporta spesso maggiori difficoltà. Interventi importanti, ai quali è necessario garantire continuità – conclude Pace –. Il numero delle nuove iscrizioni conferma, allo stesso tempo, l'esistenza di una diffusa volontà di fare impresa. Per sostenere questa spinta, auspichiamo inoltre un ulteriore intervento specificamente dedicato all'apertura delle nuove attività, capace di accompagnare gli imprenditori nella fase di avvio e nei primi anni di vita dell'azienda, con particolare attenzione alle giovani generazioni".