CNA Imperia interviene nel confronto aperto sul possibile nuovo assetto di corso Garibaldi a Sanremo con una posizione costruttiva, responsabile e priva di contrapposizioni pregiudiziali.
La possibile riqualificazione di una delle principali porte di accesso al centro cittadino può rappresentare un’opportunità importante per migliorare l’immagine, la vivibilità e l’attrattività commerciale della zona. Ogni decisione dovrà però essere preceduta da un’attenta valutazione della particolare configurazione della strada, dei flussi di traffico e delle esigenze delle circa cinquanta attività economiche presenti lungo il corso.
«CNA non intende opporsi al cambiamento né limitarsi a difendere l’esistente», dichiara il segretario territoriale di CNA Imperia, Luciano Vazzano. «Corso Garibaldi ha bisogno di una visione nuova e può diventare più bello, sicuro, accessibile e coerente con il nome e il prestigio turistico di Sanremo. Marciapiedi più ampi, una nuova illuminazione, alberature, aiuole, arredi urbani di qualità e spazi più accoglienti per i pedoni sono obiettivi che condividiamo pienamente».
Anche l’eventuale riduzione a una sola corsia di marcia non viene esclusa a priori da CNA, purché sia inserita in un progetto completo, supportato da valutazioni tecniche e costruito attraverso un confronto preventivo con le associazioni di categoria, gli operatori economici e i residenti.
Prima di disegnare la strada bisogna conoscerne le funzioni
CNA Imperia richiama l’attenzione sulla particolare conformazione di corso Garibaldi. Lungo entrambi i lati sono presenti intersezioni, accessi agli edifici, ingressi condominiali, passi carrabili e attività che necessitano quotidianamente di ricevere merci e forniture.
Queste numerose interruzioni riducono gli spazi effettivamente utilizzabili e rendono necessaria una progettazione molto accurata. Non sarebbe quindi sufficiente eliminare una corsia e sostituirla indistintamente con una fila di parcheggi.
«La strada deve essere esaminata metro per metro», sottolinea Vazzano. «Prima di definire il nuovo assetto occorre censire tutti gli accessi, i passi carrabili, le intersezioni, le fermate, le esigenze dei residenti e le necessità operative delle imprese. Un progetto apparentemente semplice sulla carta potrebbe incontrare limiti molto concreti nella realtà quotidiana».
Secondo CNA, prima della definizione della proposta dovrebbe essere predisposta una vera e propria mappatura tecnico-economica di corso Garibaldi, individuando:
- gli accessi condominiali e i passi carrabili;
- le intersezioni e i collegamenti con le vie laterali;
- le attività economiche e le rispettive necessità di approvvigionamento;
- i punti da destinare al carico e scarico;
- gli spazi per motocicli, scooter e biciclette elettriche;
- gli stalli riservati alle persone con disabilità;
- le aree utilizzabili per la sosta breve;
- gli spazi destinabili al verde, all’arredo urbano e all’ampliamento dei marciapiedi.
Una corsia unica dovrà inoltre essere dimensionata e organizzata in modo da non essere continuamente bloccata dai mezzi impegnati nelle consegne, dai veicoli della nettezza urbana o dalla sosta irregolare.
Carico e scarico: una condizione imprescindibile
Per CNA Imperia, la presenza di aree di carico e scarico adeguate, distribuite razionalmente lungo il corso e utilizzabili negli orari realmente necessari alle imprese, rappresenta una condizione imprescindibile.
«Le attività non possono ricevere le merci senza spazi dedicati», prosegue Vazzano. «Se non si pianificano correttamente le consegne, i mezzi saranno costretti a fermarsi sulla corsia di marcia, creando congestione e rendendo inefficace il nuovo assetto. La riqualificazione deve migliorare il funzionamento della strada e non trasferire le criticità da un punto all’altro».
Particolare attenzione dovrà essere dedicata anche ai motocicli, agli scooter e alle biciclette elettriche, mezzi molto utilizzati a Sanremo e fondamentali per gli spostamenti di prossimità. Dovranno essere previsti spazi ordinati e sicuri, evitando che l’assenza di stalli dedicati produca nuova sosta irregolare sui marciapiedi.
La proposta CNA: “Sosta di prossimità – 15 minuti”
Uno dei punti centrali della proposta di CNA Imperia è l’introduzione di alcuni parcheggi gratuiti a rotazione rapida, con una permanenza massima di quindici minuti.
Una soluzione ispirata alle aree di fermata veloce presenti negli aeroporti e nei principali nodi di mobilità, adattata alle esigenze del commercio urbano.
«Potremmo chiamarla “Sosta di prossimità – 15 minuti”», propone Vazzano. «Non servirebbe per lasciare l’automobile per ore, ma per acquistare il pane, entrare in farmacia, ritirare un prodotto, utilizzare un servizio o svolgere una commissione. Con controlli adeguati e una rotazione effettiva, anche un numero limitato di stalli potrebbe essere utilizzato ogni giorno da molti clienti».
La sosta breve non deve diventare un parcheggio permanente mascherato. Per funzionare dovrà essere chiaramente segnalata, controllata e possibilmente supportata da strumenti tecnologici semplici, in grado di garantire il rispetto dei quindici minuti.
«Non chiediamo di trasformare corso Garibaldi in un parcheggio», precisa il segretario di CNA Imperia. «Chiediamo di mantenere quella minima accessibilità necessaria a sostenere le attività di vicinato e a consentire gli acquisti veloci. Riqualificazione urbana e commercio non sono obiettivi contrapposti: con una buona progettazione possono rafforzarsi reciprocamente».
Le attività di vicinato sono presìdi economici e sociali
Il confronto su corso Garibaldi non può essere ridotto esclusivamente a una questione di traffico o di parcheggi. Riguarda il futuro di un tessuto economico già sottoposto all’aumento dei costi, alla concorrenza del commercio elettronico, ai cambiamenti nei consumi e alla progressiva riduzione delle attività di vicinato.
«Quando chiude un negozio non perdiamo soltanto un’insegna», evidenzia Vazzano. «Perdiamo un servizio per residenti e turisti, una vetrina illuminata, un luogo frequentato, un presidio di sicurezza e una parte dell’identità della città. Le attività di vicinato tengono vive le strade e rendono riconoscibili i quartieri. Devono quindi essere considerate una componente essenziale della progettazione urbana».
Corso Garibaldi rappresenta anche il tratto di avvicinamento a piazza Colombo e al cuore commerciale e turistico di Sanremo. La sua riqualificazione dovrebbe costruire una continuità urbana più piacevole, ordinata e attrattiva, accompagnando il visitatore verso il centro e non creando una cesura tra le diverse parti della città.
Il decoro è una scelta economica e turistica
Per CNA Imperia, il decoro non è un elemento secondario o puramente estetico, ma una componente fondamentale della competitività turistica e commerciale di Sanremo.
La qualità dei marciapiedi, dell’illuminazione, del verde, degli arredi, delle facciate, delle insegne e delle vetrine contribuisce a costruire la percezione complessiva della città. Lo stesso livello di attenzione deve essere richiesto agli spazi pubblici, alle attività aperte e ai locali temporaneamente sfitti.
«Sanremo possiede un nome conosciuto in Italia e nel mondo», osserva Vazzano. «Chi la visita arriva con aspettative elevate e deve trovare una città ordinata, accogliente e curata. Il decoro urbano non è un lusso: produce attrattività, aumenta la permanenza dei visitatori e rafforza il valore delle imprese che investono sul territorio».
Rivedere il Piano del commercio e puntare sulla qualità dell’offerta
CNA Imperia ritiene che la riqualificazione di corso Garibaldi possa diventare anche l’occasione per aprire un confronto sull’aggiornamento e sull’applicazione del Piano comunale del commercio, con particolare riferimento al centro e alle vie immediatamente adiacenti.
L’obiettivo deve essere governare lo sviluppo commerciale attraverso criteri oggettivi: qualità e specializzazione dell’offerta, varietà merceologica, cura delle vetrine, rispetto degli spazi pubblici, manutenzione dei locali e coerenza con il posizionamento turistico della città.
«Non si tratta di discriminare categorie di attività o imprenditori», precisa Vazzano. «Le regole devono essere uguali per tutti. Si tratta invece di evitare una concentrazione incontrollata di esercizi tutti uguali o scarsamente qualificati e di favorire un’offerta commerciale diversificata, capace di rispondere alle aspettative di residenti, turisti italiani e clientela internazionale».
Sanremo deve continuare ad attrarre botteghe specializzate, attività artigianali, prodotti identitari, servizi innovativi e imprese capaci di contribuire positivamente all’immagine urbana. Parallelamente, devono essere applicate con continuità le norme sul decoro, sulle insegne, sulle vetrine, sull’esposizione delle merci e sulla manutenzione dei locali chiusi o sfitti.
L’ex stazione e lungomare Calvino: una risposta strutturale alla domanda di sosta
Il tema dei parcheggi non può essere risolto esclusivamente cercando di ricavare qualche stallo in più lungo corso Garibaldi o nelle altre vie del centro. La riqualificazione deve essere accompagnata da una strategia complessiva della mobilità e della sosta.
In questo quadro assume un’importanza decisiva il futuro dell’area dell’ex stazione ferroviaria e del lungomare Italo Calvino, situata a pochi minuti a piedi dal centro commerciale cittadino.
Negli anni scorsi è stata presentata una proposta di project financing per la riqualificazione dell’area, comprendente un parcheggio interrato da circa 700 posti auto, ampi spazi pubblici pedonali e verdi, servizi e nuove funzioni commerciali. Trattandosi di una proposta e non di un’opera già definita e avviata, CNA Imperia ritiene necessario conoscerne lo stato attuale e comprendere quali siano le intenzioni dell’Amministrazione sul futuro di un’area così strategica.
«Se vogliamo una Sanremo più pedonale, più verde e maggiormente vivibile, dobbiamo contemporaneamente offrire a chi arriva in città la possibilità di lasciare l’automobile in un luogo accessibile e vicino al centro», dichiara Vazzano. «Non possiamo pensare di risolvere la domanda di sosta sacrificando di volta in volta una strada, un marciapiede o una fila di parcheggi. L’area dell’ex stazione rappresenta una delle principali opportunità per costruire una risposta strutturale».
CNA Imperia chiede pertanto che venga chiarito lo stato della proposta e che, qualora ne sussistano le condizioni tecniche, economiche e amministrative, si acceleri il percorso verso una soluzione concreta. Qualora il progetto originario non fosse più attuale o realizzabile, sarà necessario individuare e presentare un’alternativa credibile.
Un parcheggio di attestamento nell’area dell’ex stazione, adeguatamente collegato al centro e accompagnato da una politica tariffaria capace di favorire la rotazione, potrebbe offrire una risposta importante alla domanda di sosta per lo shopping, i servizi, gli eventi e la fruizione turistica della città.
«Una città moderna non elimina semplicemente le automobili dal centro», aggiunge Vazzano. «Organizza il modo in cui si arriva, dove si parcheggia e come si completa il percorso a piedi, in bicicletta o attraverso il trasporto pubblico. Il futuro dell’ex stazione e la riqualificazione di corso Garibaldi devono essere considerati parti della stessa visione urbana».
Prima le alternative, poi le limitazioni
Secondo CNA Imperia, dovrebbe essere seguito un principio semplice: prima di ridurre l’accessibilità o eliminare posti auto lungo le vie commerciali, la città deve predisporre alternative sufficienti, riconoscibili e realmente utilizzabili.
«Non diciamo che tutto debba rimanere com’è», chiarisce Vazzano. «Sanremo deve cambiare e deve farlo con coraggio, ma attraverso una programmazione completa. Prima costruiamo le alternative e poi possiamo ridisegnare gli spazi pubblici con maggiore libertà. In assenza di una risposta strutturale sulla sosta, saranno inevitabilmente i residenti e le attività di vicinato a pagare il prezzo di ogni trasformazione».
Un tavolo con tutte le associazioni di categoria
CNA Imperia chiede all’Amministrazione comunale che, prima di assumere decisioni definitive o avviare sperimentazioni, venga convocato un tavolo di confronto con tutte le associazioni di categoria, nessuna esclusa, insieme ai rappresentanti delle attività e dei residenti della zona.
Il confronto dovrà svolgersi quando esistono ancora possibilità concrete di incidere sul progetto e non limitarsi alla presentazione di una soluzione già definita.
«Non intendiamo aprire una polemica con l’Amministrazione, ma offrire fin da subito la nostra collaborazione e segnalare gli aspetti che riteniamo essenziali», conclude Luciano Vazzano. «CNA seguirà la questione con attenzione, spirito costruttivo e piena autonomia di giudizio. Vogliamo contribuire alla realizzazione di un progetto moderno, equilibrato e concretamente sostenibile».
«Preferiamo anticipare il confronto, avanzare proposte e manifestare apertamente la nostra attenzione. La città deve saper cambiare tutelando ciò che funziona, ascoltando chi ogni giorno lavora sul territorio e riconoscendo alle imprese il ruolo che meritano nella costruzione delle politiche urbane».
«Essere rappresentati da CNA deve costituire, per le imprese che ci scelgono, un valore distintivo e una garanzia di serietà. Significa poter contare su un’associazione che osserva ciò che accade, interviene nei momenti decisivi, propone soluzioni e porta con indipendenza le esigenze del tessuto economico nei luoghi in cui si costruisce il futuro della città».