Cronaca - 25 luglio 2026, 12:43

Hashish, documenti falsi e funghi allucinogeni: due arresti e una denuncia dei Carabinieri tra Bordighera e San Biagio della Cima

Controlli intensificati sul territorio della Compagnia di Bordighera: un 36enne arrestato dopo aver esibito documenti d'identità contraffatti, un 39enne ai domiciliari per spaccio. Denunciato anche un 26enne trovato con hashish e funghi allucinogeni

Due arresti e una denuncia a piede libero sono il bilancio di una serie di controlli svolti negli ultimi giorni dai Carabinieri della Compagnia di Bordighera nell'ambito dell'intensificazione dei servizi di prevenzione e contrasto ai reati sul territorio. Le operazioni hanno interessato i comuni di Bordighera e San Biagio della Cima, portando al sequestro di sostanze stupefacenti, denaro ritenuto provento dell'attività di spaccio e documenti d'identità falsi.

Il primo intervento risale alla notte tra il 21 e il 22 luglio, quando i Carabinieri della Stazione di Bordighera hanno fermato, durante un controllo nel centro cittadino, un 36enne di origine tunisina. L'uomo ha esibito una patente italiana e una carta d'identità elettronica intestate a un altro connazionale residente a Milano. Gli accertamenti, svolti in collaborazione con la Polizia Locale di Bordighera, hanno però permesso di accertare che entrambi i documenti erano falsi. L'uomo è stato arrestato, trattenuto nella camera di sicurezza della caserma e, dopo la convalida dell'arresto da parte del Tribunale, è stato sottoposto all'obbligo di dimora nel comune di Vigevano, con permanenza in casa nelle ore notturne.

Il secondo arresto è stato effettuato nella tarda serata del 22 luglio a San Biagio della Cima. Durante un servizio preventivo nei pressi di via Dante Alighieri, una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Vallecrosia al Mare ha controllato un uomo trovato in possesso di una modica quantità di hashish e segnalato alla Prefettura come assuntore. Insospettiti dal fatto che non fosse residente nell'abitazione dalla quale era stato visto uscire, i militari hanno deciso di estendere il controllo all'immobile. La perquisizione ha consentito di rinvenire due panetti di hashish, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento della droga e alcune centinaia di euro ritenute provento dell'attività di spaccio. Il proprietario dell'abitazione, un 39enne italiano, è stato arrestato. Il Tribunale di Imperia ha successivamente convalidato l'arresto, disponendo nei suoi confronti l'obbligo di dimora con permanenza notturna in casa e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria in attesa della prossima udienza, fissata per settembre.

Nel corso della stessa perquisizione i Carabinieri hanno identificato anche un 26enne italiano, domiciliato nello stesso comune. Il successivo controllo, esteso alla sua abitazione, ha permesso di trovare un ulteriore panetto di hashish, una ventina di funghi allucinogeni, terriccio contenente altri esemplari dello stesso tipo e una lampada utilizzata per la coltivazione. Il giovane è stato denunciato a piede libero con l'accusa di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.

Come precisato dall'Arma dei Carabinieri, gli indagati sono attualmente soltanto indiziati di reato e la loro posizione sarà valutata dall'Autorità giudiziaria nel corso del procedimento, nel pieno rispetto del principio di presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.