Vorrei contribuire al proficuo dibattito aperto dalla vostra lettrice sulle modalità di raccolta dei rifiuti.
Credo sia utile ricordare anche i disagi legati al sistema del porta a porta: una sorta di "pralinatura" di sacchi distribuiti in tutta la città, che attira animali selvatici, favorisce la proliferazione di topi e gabbiani e, per la natura stessa dei rifiuti, contribuisce a sporcare il suolo pubblico. A questo si aggiunge la necessità di impiegare un numero maggiore di mezzi, personale e turni di raccolta.
Vorrei quindi aggiungere una riflessione al dibattito. Quando ho letto per la prima volta dell'imminente installazione dei cassonetti "intelligenti" o informatizzati, avevo immaginato che la loro intelligenza consistesse nella presenza di un sistema di geolocalizzazione e di sensori in grado di segnalare alla centrale il riempimento dei contenitori per ciascuna tipologia di rifiuto. In questo modo la centrale potrebbe inviare il mezzo più adatto solo quando necessario, ottimizzando il servizio.
Meno mezzi in circolazione significherebbero maggiore efficienza, risparmio e interventi più puntuali.
Ritengo inoltre evidente che il servizio di raccolta dei rifiuti sia un servizio pubblico essenziale e, come tale, debba essere universale, non riservato esclusivamente ai possessori della tessera. L'effetto che si è visto, infatti, è che i cassonetti accessibili sono stati rapidamente ricoperti dai rifiuti conferiti da chi non poteva utilizzare gli altri.