Attualità - 24 luglio 2026, 12:21

Ondata di caldo senza precedenti in Liguria: è la più lunga dal 1961, in corso da 34 giorni

L'ondata del 2026 è la più duratura mai registrata. A Imperia giugno ha fatto segnare 15 notti tropicali, mentre gli esperti evidenziano una tendenza sempre più marcata verso estati più lunghe, calde e persistenti

L'ondata di caldo che sta interessando la Liguria entra nella storia. Secondo i dati diffusi da Arpal, quella iniziata il 19 giugno 2026 è la più lunga mai registrata nella regione da quando vengono ricostruite le serie storiche degli episodi di calore estremo. Al 22 luglio aveva già raggiunto i 34 giorni consecutivi, superando il precedente primato di 30 giorni stabilito nelle estati del 2022 e del 2024. Un record che, però, racconta solo una parte della storia. L'episodio in corso non è infatti il più intenso mai osservato: l'indicatore termico regionale (ITR) ha raggiunto finora un valore massimo di 27,96 gradi, inferiore ai 30,03 gradi registrati nell'agosto del 2023, che resta l'ondata più intensa della serie storica. Anche considerando la "severità", cioè la capacità del caldo di mantenersi sopra le soglie climatiche per molti giorni consecutivi, il 2026 occupa attualmente il terzo posto, alle spalle delle estati 2022 e 2024.

L'aspetto che emerge con maggiore evidenza dall'analisi di Arpal è la netta accelerazione degli episodi estremi negli ultimi anni. Dal 1961 al 2010 in Liguria sono state censite 9 ondate di calore estremo, per un totale di 88 giorni. Dal 2011 a oggi, invece, gli episodi sono diventati 20, con 247 giorni complessivi di caldo eccezionale. In altre parole, si è passati da meno di due giorni all'anno caratterizzati da caldo estremo a oltre quindici. Le tre ondate più severe e quattro delle cinque più lunghe dell'intera serie storica si sono inoltre verificate tutte a partire dal 2022. Anche il calendario delle ondate di calore si sta modificando: se fino a pochi anni fa gli episodi più significativi erano concentrati tra luglio e agosto, negli ultimi due anni il caldo estremo ha iniziato a manifestarsi già nel mese di giugno. L'ondata del 2026 è infatti partita il 19 giugno, la data più precoce dopo quella registrata nel 2002.

La provincia di Imperia rappresenta uno dei territori liguri maggiormente interessati da questa fase climatica eccezionale. Giugno si è chiuso con 15 notti tropicali, ovvero con temperature minime mai scese sotto i 20 gradi, quattro delle quali hanno fatto registrare valori superiori ai 25 gradi. Un dato che colloca il Ponente ligure ai livelli delle principali città costiere della regione: Genova ha registrato 16 notti tropicali, Savona 15 e La Spezia 14. Le temperature notturne elevate rappresentano uno degli aspetti più critici delle ondate di calore, perché impediscono all'organismo di recuperare durante le ore di riposo, aumentando il disagio fisiologico soprattutto per anziani e persone fragili. Anche nei giorni scorsi il caldo non ha concesso tregua. A metà luglio Arpal ha mantenuto attivo il livello di disagio fisiologico per caldo, favorito dalla presenza di un robusto promontorio anticiclonico sul Mediterraneo.

Nell'entroterra imperiese le temperature massime hanno superato diffusamente i 32-33 gradi, con 33,4 gradi a Rocchetta Nervina, 32,6 a Borgomaro e 32,3 a Dolcedo. Sulla costa il mare ha contenuto parzialmente le massime — 29,7 gradi a Sanremo e 29,1 a Imperia — ma l'elevata umidità ha aumentato sensibilmente la sensazione di afa. Anche le minime sono rimaste particolarmente elevate: 26 gradi a Sanremo, quasi 25 a Imperia e valori superiori ai 23-24 gradi in gran parte del litorale, confermando la persistenza delle cosiddette "notti tropicali". Un quadro che evidenzia come il disagio non sia limitato alle ore centrali della giornata, ma si prolunghi anche durante la notte, rendendo più difficile il recupero fisiologico e accentuando gli effetti del caldo sulla popolazione.

L'eccezionalità della situazione non riguarda soltanto la Liguria. Secondo il programma europeo Copernicus Climate Change Service, giugno 2026 è stato il secondo giugno più caldo mai registrato in Europa, con una temperatura media superiore di 1,78 gradi rispetto al periodo climatico 1991-2020. Ancora più significativo il dato relativo all'Europa occidentale, dove il mese è risultato il più caldo dell'intera serie storica, superando anche i record del 2003 e del 2025. Le anomalie termiche più marcate, comprese tra 3 e 5 gradi sopra la media, hanno interessato anche l'Italia insieme a Francia, Spagna, Germania e Benelux. In Francia, secondo Météo-France, l'ondata tra il 17 e il 30 giugno ha fatto registrare le temperature medie giornaliere più elevate mai osservate sull'intero territorio nazionale.