Cronaca - 23 luglio 2026, 09:13

Silp Cgil: "Più sicurezza senza rinforzi è impossibile, nel Ponente servono agenti, mezzi e stipendi adeguati"

Il sindacato della Polizia interviene dopo il dibattito sui controlli e sulla nuova sede della Frontiera di Ventimiglia: "Basta annunci, chi garantisce la sicurezza è sempre più sotto pressione"

La sicurezza torna al centro del dibattito nel Ponente ligure, tra l'inaugurazione del nuovo prefabbricato destinato alla Polizia di Frontiera di Ponte San Ludovico, le richieste di maggiori controlli sul territorio e le preoccupazioni espresse dalle istituzioni locali. A intervenire è il Silp Cgil di Imperia, che punta l'attenzione su quello che definisce il vero nodo della questione: la carenza di personale. Secondo il sindacato, infatti, strutture nuove e richieste di intensificare i servizi rischiano di restare soltanto annunci se non vengono accompagnate da un concreto rafforzamento degli organici e da maggiori investimenti sugli operatori impegnati quotidianamente sul territorio.

Il segretario generale provinciale Antonio Peroni evidenzia come la provincia di Imperia sia chiamata a gestire contemporaneamente la frontiera con la Francia, i grandi eventi, la stagione turistica e le esigenze di controllo del territorio con un numero di poliziotti sempre più ridotto. "Da Ventimiglia a Imperia, passando per Sanremo, i poliziotti reggono da soli il peso di un territorio unico in Italia – dichiara Antonio Peroni –. Ci fa piacere che si riqualifichino i valichi e che le istituzioni parlino di sicurezza. Ma un container più nuovo non aggiunge un solo agente in più, e un comitato per l'ordine pubblico non paga lo straordinario di chi lavora la notte di Ferragosto. Chiedere più controlli a organici sotto pressione significa una cosa sola: caricare ancora di più chi è già al limite".

Secondo il Silp Cgil, il problema non riguarda soltanto il numero degli operatori in servizio, ma anche il riconoscimento economico del loro lavoro. Il sindacato sottolinea infatti come le indennità accessorie legate ai servizi di ordine pubblico, ai turni, ai servizi esterni e all'attività di frontiera siano ferme da oltre vent'anni e non siano state aggiornate nemmeno con il recente rinnovo contrattuale. Una situazione che, secondo Peroni, rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà di un comparto già fortemente impegnato nel garantire la sicurezza in una provincia caratterizzata da un territorio complesso e da un costante aumento delle richieste operative.

Il Silp Cgil chiede quindi interventi concreti, a partire da nuove assegnazioni di personale stabili e adeguate alle esigenze del territorio, con particolare attenzione al settore della Polizia di Frontiera anche in vista dell'introduzione delle nuove procedure europee. Tra le richieste figurano inoltre sedi e strumenti di lavoro più dignitosi, superando le soluzioni considerate temporanee, e una rivalutazione delle indennità economiche insieme a misure per tutelare il potere d'acquisto degli operatori.

"La difesa dei presidi di polizia del Ponente non è una battaglia di sigla – conclude Peroni –, è una battaglia di tutta la provincia. Porteremo queste richieste a tutti i tavoli utili e chiamiamo a raccolta sindaci, istituzioni e parlamentari del territorio. Chi lavora su questo confine tutela l'intero Paese: merita rispetto, rinforzi e strumenti adeguati, non solo elogi nei giorni delle inaugurazioni".