Attualità - 23 luglio 2026, 13:29

Ventimiglia, con Riviera Country Club un progetto da 1,6 milioni per rilanciare Peglia tra sport, servizi e gestione sostenibile

Presentato il piano di riqualificazione dell'impianto di Peglia: investimento da 1,607 milioni di euro, concessione trentennale e un modello basato sul recupero dell'esistente, sostenibilità economica e valorizzazione pubblica

Il recupero della zona sportiva di Peglia a Ventimiglia passa da un progetto che punta sul riuso dell'esistente, con l'obiettivo di restituire alla città un impianto sportivo moderno, funzionale e sostenibile. Il piano presentato (il Riviera Country Club), con un project financing di Arkipiù Srl, società guidata da Giuseppe D’Onofrio prevede un investimento complessivo di 1,607 milioni di euro, inserito in un orizzonte concessorio di 30 anni, con un modello gestionale che mira a coniugare sostenibilità economica e valore pubblico. L'idea alla base dell'intervento non è quella di realizzare nuove volumetrie, ma di recuperare e rifunzionalizzare un patrimonio già esistente, mantenendone la vocazione sportiva e rendendolo nuovamente accessibile, sicuro e facilmente gestibile.

Il progetto si sviluppa attraverso quattro direttrici principali: messa in sicurezza e recupero del compendio, miglioramento dei collegamenti e degli accessi, realizzazione di spazi destinati alla permanenza degli utenti e interventi esterni improntati alla reversibilità, così da garantire la compatibilità con i futuri sviluppi urbanistici dell'area. L'intervento tiene infatti conto della particolare collocazione del sito, tra il fiume Roya, la linea ferroviaria e la futura viabilità, elementi che hanno orientato le scelte progettuali sotto il profilo della sicurezza, dell'accessibilità e della compatibilità urbanistica.

Il masterplan immagina un vero e proprio campus sportivo costruito sul recupero delle strutture esistenti. Sono previsti campi da tennis in terra battuta, un campo in erba con tribuna, spazi dedicati al badminton, una club house con area ristoro e rooftop, oltre a percorsi pedonali, aree verdi, parcheggi e servizi di supporto. Il programma architettonico comprende inoltre una reception con presidio di primo soccorso, un'area warm up e shop dedicata alla preparazione atletica e una tribuna da 96 posti, tutti elementi pensati per migliorare la qualità dell'esperienza sportiva senza alterare la funzione principale dell'impianto.

Particolare attenzione è stata riservata anche all'organizzazione degli accessi e della mobilità interna. Il progetto distingue infatti i percorsi destinati a utenti, atleti e spettatori, prevedendo parcheggi coperti da pensiline e spazi che potranno essere riconfigurati qualora venga realizzato il futuro asse viario lungo il Roia. Una scelta progettuale che punta a garantire la massima flessibilità dell'impianto nel tempo, evitando interventi irreversibili nelle aree più sensibili dal punto di vista urbanistico e mantenendo la piena compatibilità con gli eventuali sviluppi futuri del comparto.

Accanto agli aspetti progettuali, il piano individua un modello gestionale fondato sull'utilizzo quotidiano dell'impianto. L'offerta sarà rivolta a soci, residenti, famiglie, giovani e utenti transfrontalieri attraverso campi da gioco, scuola tennis, badminton, lezioni e attività sportive. A queste si affiancheranno servizi complementari come il ristoro, il rooftop e l'organizzazione di eventi sportivi, con l'obiettivo di aumentare la permanenza degli utenti e garantire una presenza costante all'interno della struttura. La gestione ordinaria comprenderà manutenzione programmata, sicurezza e apertura regolata, trasformando il complesso in un presidio stabile per il territorio.

Il piano economico-finanziario evidenzia una crescita progressiva dei ricavi, che passerebbero dai 557 mila euro del primo anno ai 784 mila euro del quinto, con un margine operativo lordo in aumento da 78 mila a 225 mila euro. Le principali fonti di entrata saranno rappresentate dall'affitto dei campi, dalle membership, dalla club house con area ristoro, dagli eventi, dalle lezioni e dai summer camp. Secondo il progetto, il raggiungimento dell'equilibrio economico consentirà di sostenere gli investimenti, la manutenzione dell'impianto e il pagamento del canone concessorio, assicurando nel tempo la continuità del servizio pubblico.

Il valore pubblico dell'intervento viene individuato nel recupero di un patrimonio sportivo oggi sottoutilizzato, nella promozione dello sport di prossimità, nella manutenzione costante della struttura e nella corresponsione di un canone concessorio progressivo. La roadmap del progetto prevede ora il coordinamento tecnico con gli enti competenti, la progettazione esecutiva, la fase di cantiere e bonifica, il pre-opening con l'organizzazione della futura gestione e, infine, l'apertura dell'impianto. Un percorso che punta a riportare il Riviera Country Club al centro della vita sportiva del territorio, coniugando qualità progettuale, sostenibilità gestionale e interesse pubblico.