Attualità - 22 luglio 2026, 14:10

Sanremo, a San Romolo l'associazione dei residenti denuncia degrado e chiede interventi urgenti: "Siamo cittadini di secondo grado"

Gli Amici di San Romolo scrivono al Comune di Sanremo: sotto accusa manutenzione del verde, sicurezza stradale, decoro urbano, raccolta rifiuti e servizi pubblici. Chiesto un piano annuale di interventi e risposte concrete

L'Associazione "Amici di San Romolo" torna a puntare i riflettori sulle criticità che interessano le frazioni di San Romolo, Pian della Castagna, Borello e Bevino, affidando a una lunga lettera aperta un duro appello rivolto all'Amministrazione comunale di Sanremo. Il Direttivo spiega di aver deciso di rendere pubbliche le proprie osservazioni dopo mesi di interlocuzioni con Palazzo Bellevue che, secondo quanto sostenuto dall'associazione, non avrebbero prodotto risultati concreti. Nel documento vengono ripercorse le principali problematiche del territorio, dalla manutenzione del verde alla sicurezza della viabilità, fino al decoro urbano e ai servizi pubblici, con la richiesta di interventi immediati e di una programmazione stabile nel tempo.

Nel testo, i rappresentanti dell'associazione sottolineano come le segnalazioni inviate nei mesi scorsi siano rimaste prive di un riscontro concreto. "Con rammarico, constatiamo che le problematiche segnalate continuano a persistere e, in alcuni casi, a peggiorare, benché durante i passati incontri con i responsabili degli assessorati competenti siano state date rassicuranti assicurazioni sullo svolgimento di adeguati lavori", scrive il Direttivo, evidenziando come la situazione venga percepita dai residenti come un progressivo stato di abbandono. Da qui la scelta di ricorrere a una lettera aperta per riportare il tema all'attenzione dell'opinione pubblica.

Uno dei capitoli più ampi riguarda il degrado del verde pubblico. L'associazione denuncia la presenza di erba alta, vegetazione non curata e la mancanza di una manutenzione programmata lungo la strada Senatore Ernesto Marsaglia e sulle vie di accesso alle frazioni di Borello e Bevino. Secondo il Direttivo, il ritardo negli sfalci avrebbe aumentato sensibilmente il rischio incendi, aggravato dalla vegetazione ormai secca. A sostegno della propria posizione viene richiamato anche il recente incendio che ha interessato la zona, domato con l'impiego di numerosi mezzi aerei e squadre dei Vigili del Fuoco provenienti anche da altre province, oltre ai volontari locali. L'associazione evidenzia come una manutenzione preventiva avrebbe potuto limitare i rischi e ridurre il ricorso a un così ingente dispiegamento di risorse.

Sempre sul fronte della prevenzione, il Direttivo osserva che la strada principale potrebbe svolgere la funzione di naturale fascia tagliafuoco, ma che ciò sarebbe impedito dalla crescita incontrollata della vegetazione, con le chiome degli alberi che arrivano a toccarsi sopra la carreggiata. Gli Amici di San Romolo suggeriscono inoltre di prendere esempio da alcuni comuni montani limitrofi, affidando appezzamenti boschivi a privati interessati al recupero della legna da ardere in cambio della pulizia e del controllo del territorio. Nella lettera viene inoltre ricordato che nei mesi scorsi alcuni residenti sarebbero stati sanzionati per la mancata manutenzione delle aree verdi private, evidenziando come, a loro giudizio, non vi sia un analogo sistema di verifica nei confronti delle aree pubbliche.

Altro tema centrale è quello della sicurezza stradale, definita insufficiente sotto diversi aspetti. L'associazione elenca numerose criticità: asfalto dissestato, buche, segnaletica ritenuta carente, illuminazione pubblica compromessa dalla presenza di alberi e rami che coprono i lampioni e cunette ostruite da foglie e detriti. Viene inoltre segnalato come, dopo gli smottamenti, i sassi vengano spesso semplicemente accantonati ai margini della carreggiata o nelle cunette, rappresentando un ulteriore elemento di rischio per automobilisti e motociclisti. Nel documento si richiama anche un cedimento del manto stradale verificatosi anni fa e mai definitivamente ripristinato, oltre alla presenza di veicoli parcheggiati lungo la strada principale che restringerebbero la carreggiata, rendendo difficoltoso il transito dei mezzi pubblici e di emergenza.

Ampio spazio viene dedicato anche al decoro urbano, che secondo il Direttivo risulterebbe fortemente compromesso, a partire dall'area del grande prato di San Romolo. L'associazione denuncia il perdurare dell'inagibilità dei servizi igienici pubblici, inutilizzabili da molto tempo, una situazione che costringerebbe visitatori ed escursionisti a rivolgersi alle attività private della zona oppure, nei casi peggiori, a utilizzare le aree boschive circostanti. Gli Amici di San Romolo ricordano inoltre di aver presentato nelle scorse settimane una manifestazione di interesse per ottenere l'affidamento della struttura e provvedere direttamente alla sua riapertura e gestione, senza però aver ricevuto alcuna risposta dall'Amministrazione comunale.

Tra le criticità segnalate figurano anche la raccolta dei rifiuti, ritenuta irregolare, lo svuotamento poco frequente dei contenitori, in particolare quelli del vetro, e la mancata pulizia dei cassonetti durante il periodo estivo, con conseguenti problemi di cattivi odori. Il Direttivo lamenta inoltre che i cestini collocati nell'area del prato vengano spesso dimenticati durante il servizio di raccolta. Non manca un riferimento alla manutenzione delle tre pensiline delle fermate degli autobus tra Borello e Bevino: l'associazione afferma di aver presentato da tempo preventivi predisposti da un'impresa locale per il loro recupero, senza che sia stato dato seguito all'iniziativa. Analoga situazione riguarderebbe l'illuminazione pubblica, con numerosi lampioni danneggiati e l'assenza delle frazioni nei programmi di sostituzione con tecnologia a led.

Nella parte conclusiva della lettera, l'associazione ribadisce la propria disponibilità a collaborare con il Comune, ricordando la donazione di tre defibrillatori DAE, acquistati grazie al contributo di residenti e sostenitori e successivamente installati nelle frazioni. Tuttavia il Direttivo sostiene che tale disponibilità non abbia trovato un adeguato riscontro da parte dell'Amministrazione. "Chiediamo un impegno concreto e immediato per dare le risposte che i residenti meritano al pari dei concittadini di altre aree di Sanremo", si legge nella conclusione del documento, dove viene anche chiesta la predisposizione di un piano annuale di manutenzione del verde, il potenziamento della sicurezza stradale, un miglioramento della pulizia urbana e l'installazione di telecamere nei punti più sensibili per contrastare gli episodi di inciviltà.

L'appello si chiude con un richiamo alle potenzialità turistiche di San Romolo e delle frazioni circostanti, che, secondo l'associazione, potrebbero essere valorizzate soltanto attraverso servizi efficienti, manutenzione costante e maggiore attenzione al territorio. "Le frazioni di Pian della Castagna, Borello, Bevino e San Romolo meritano di essere curate, rese sicure e accoglienti, all'altezza di un potenziale tanto decantato ma mai sfruttato", conclude il Direttivo, chiedendo un confronto concreto con l'Amministrazione e risposte che possano finalmente tradursi in interventi tangibili per i residenti.