La Giunta comunale di Bordighera prova a scongiurare la restituzione di un contributo regionale da oltre 138mila euro destinato alla riqualificazione dell'area dei pescatori professionisti del porto. Con la deliberazione approvata il 16 luglio, l'Amministrazione ha dato mandato agli uffici competenti di predisporre tutti gli atti necessari per evitare la revoca, totale o parziale, del finanziamento concesso nell'ambito del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), dopo che Regione Liguria ha avviato un procedimento contestando il mancato rispetto di alcune condizioni previste dal bando.
L'intervento risale al 2018, quando il Comune aveva partecipato al bando regionale per realizzare opere a sostegno dell'attività ittica nel porto cittadino. Il progetto, dal valore complessivo di oltre 156mila euro e finanziato al 100%, prevedeva inizialmente il rifacimento delle infrastrutture dedicate ai pescatori professionisti. Successivamente era stata autorizzata una variante che aveva incluso, tra gli altri lavori, la sostituzione delle reti di distribuzione di acqua ed energia sulla banchina e la riasfaltatura dell'area interessata. A conclusione dell'intervento, nel 2021, al Comune era stato liquidato un contributo finale pari a 138.611,64 euro.
Le contestazioni della Regione riguardano però la destinazione effettiva delle superfici finanziate. Secondo quanto evidenziato dagli uffici regionali, il progetto aveva interessato un'area di circa 2.002 metri quadrati, mentre quella realmente riservata alla pesca professionale sarebbe di appena 676,11 metri quadrati, una superficie ritenuta insufficiente sia rispetto ai requisiti fissati dalla normativa regionale sia rispetto a quella oggetto del finanziamento. Da qui la decisione di avviare il procedimento di revoca del contributo, con l'eventuale recupero delle somme già erogate, qualora venga accertata la violazione del vincolo di destinazione d'uso previsto dal bando.
Il Comune ha già presentato le proprie osservazioni, sostenendo che, alla luce dell'attuale regolamento e del nuovo piano ormeggi del porto, risultano rispettati gli spazi destinati ai pescatori professionisti. L'Amministrazione evidenzia inoltre come il porto sia in concessione esclusivamente al Comune e ricorda che il manufatto destinato a deposito di reti e attrezzature era stato autorizzato per l'affidamento ai pescatori professionisti, affidamento che però non si è mai perfezionato per il mancato completamento degli adempimenti richiesti da parte dell'associazione interessata. Nelle memorie difensive viene inoltre precisato che gran parte dell'area contestata rappresenta una strada di accesso utilizzata anche dai pescatori professionisti.
Nel frattempo, dopo un sopralluogo effettuato dalla funzionaria regionale responsabile del procedimento, è stato redatto un verbale con una serie di interventi che il Comune dovrà mettere in atto per adeguarsi alle prescrizioni regionali. Tra questi figurano l'annullamento della delibera sulle tariffe riservate ai pescatori professionisti, la modifica del regolamento e del piano ormeggi del porto, la predisposizione dell'affidamento in gestione dell'area all'associazione dei pescatori professionisti e l'acquisizione dei necessari pareri regionali prima della successiva stipula dell'atto.
Con la delibera approvata all'unanimità, la Giunta conferma quindi la volontà di dare piena attuazione agli impegni assunti con il progetto finanziato e incarica gli uffici legale, porto e demanio di predisporre tutti gli adempimenti necessari. L'obiettivo è duplice: evitare un danno economico per l'ente, scongiurando la restituzione del contributo regionale, e garantire il rispetto degli obblighi assunti nei confronti della pesca professionale, migliorando al tempo stesso le condizioni di sicurezza degli operatori del settore.