Si alza il livello dello scontro sul nuovo sistema di parcheggi a pagamento entrato in vigore a Vallecrosia al Mare. A prendere posizione è Confesercenti, che attraverso un comunicato dà voce alle preoccupazioni raccolte tra commercianti e operatori turistici della città. Secondo l'associazione, la nuova organizzazione della sosta rappresenta un cambiamento destinato a incidere profondamente sul tessuto economico e sociale del territorio, alimentando timori sul futuro delle imprese e sull'identità stessa della località.
Per Confesercenti, la decisione del Comune di affidare la gestione della sosta a pagamento su gran parte del suolo pubblico, sia di giorno sia di notte, apre interrogativi destinati a pesare nei prossimi anni. "Nasce una sensazione di incertezza, di paura del futuro e di profonda riflessione su cosa sarà Vallecrosia nei prossimi decenni", si legge nella nota. L'associazione si chiede quali saranno le ricadute economiche della scelta, quali attività riusciranno a sopravvivere e se il territorio sarà ancora in grado di attrarre nuove iniziative imprenditoriali.
Tra le questioni evidenziate c'è anche quella relativa al mercato ambulante, per il quale Confesercenti attende ancora una soluzione definitiva. L'associazione ricorda il ruolo storico del mercato per la città e per gli operatori coinvolti, sottolineando come al momento non sia ancora stato individuato il nuovo sito. A questo si aggiungono, secondo il comunicato, le preoccupazioni di numerosi commercianti che starebbero già valutando alternative lavorative, arrivando persino a preparare curriculum da presentare alla nuova struttura commerciale aperta sul territorio.
Nel documento trova spazio anche una riflessione più ampia sul modello di sviluppo della città. Confesercenti ribadisce di considerare positivamente gli investimenti privati, definiti "l'ossigeno per la nostra economia", ma esprime dubbi sugli effetti prodotti dagli ultimi grandi interventi, tra cui l'apertura di Esselunga e il nuovo project financing legato ai parcheggi. Secondo l'associazione manca la certezza che queste operazioni possano realmente tutelare gli interessi della comunità e migliorare il benessere economico e sociale di cittadini e imprese.
L'associazione si domanda inoltre se un sistema di sosta completamente a pagamento possa rendere Vallecrosia più competitiva rispetto ai Comuni vicini, dove, sottolinea, sono presenti ampie aree di parcheggio gratuite a servizio del commercio. "Abbiamo voluto creare un salotto 'milanese', senza però avere il Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele", afferma il comunicato, chiedendo che venga reso pubblico lo studio di impatto sociale ed economico alla base della scelta amministrativa.
In conclusione, Confesercenti precisa di non voler entrare nel dibattito politico, ma conferma l'intenzione di difendere il tessuto economico locale. L'associazione annuncia che utilizzerà tutti gli strumenti consentiti per tutelare le imprese del territorio e, se necessario, promuoverà ogni forma civile di opposizione. "Non abbandoniamo la nave e scappiamo. Siamo e rimarremo in prima linea e, se necessario, intraprenderemo ogni forma civile consentita di opposizione ad una scelta che sarà decisiva per il nostro futuro", conclude il comunicato.