Un solo superamento del limite giornaliero delle polveri sottili dall’inizio dell’anno, a fronte di un massimo di 35 consentiti dalla normativa. È probabilmente questo il dato più significativo che emerge dall’ultimo rapporto sulla qualità dell’aria pubblicato da Arpal e relativo alle rilevazioni effettuate domenica 12 luglio dalla centralina di piazza Battisti a Sanremo. La fotografia restituita dal monitoraggio è positiva. Nell’ultima giornata presa in esame nessuno degli inquinanti controllati ha superato i limiti previsti dalla legge e anche il bilancio dei primi sei mesi e mezzo del 2026 non evidenzia, per quanto riguarda le polveri sottili, particolari criticità.
Il PM10 è costituito da particelle molto piccole presenti nell’aria, comunemente indicate come polveri sottili. Possono essere prodotte da diverse fonti, tra cui il traffico veicolare, gli impianti di riscaldamento e altri processi di combustione. Proprio per i possibili effetti sulla salute, la loro concentrazione viene controllata quotidianamente attraverso la rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria. A Sanremo, domenica 12 luglio, la concentrazione media giornaliera di PM10 è stata pari a 17 microgrammi per metro cubo. Il limite fissato dalla normativa è di 50 microgrammi per metro cubo e può essere superato per un massimo di 35 giorni nell’arco dell’anno.
Dall’inizio del 2026, la centralina di piazza Battisti ha registrato un solo superamento della soglia giornaliera. Un dato che, arrivati ormai alla seconda metà dell’anno, permette di tracciare un primo bilancio positivo per la qualità dell’aria cittadina sul fronte delle polveri sottili. Non emergono criticità neppure dagli altri inquinanti rilevati dalla stazione sanremese. Il biossido di azoto, sostanza legata soprattutto al traffico veicolare e ai processi di combustione, ha raggiunto nella giornata del 12 luglio un valore massimo di 29 microgrammi per metro cubo, rimanendo ampiamente sotto il limite previsto dalla legge. Dall’inizio dell’anno non sono stati registrati superamenti.
Contenuti anche i livelli di monossido di carbonio e benzene. Il primo ha fatto registrare un valore massimo calcolato sulle otto ore di 0,2 milligrammi per metro cubo, contro un limite di 10. Per il benzene la media giornaliera è stata invece di 0,1 microgrammi per metro cubo, mentre la media calcolata dall’inizio dell’anno resta ampiamente inferiore alla soglia prevista dalla normativa. I dati assumono particolare interesse anche considerando la posizione della centralina di piazza Battisti, classificata come stazione urbana da traffico. Le rilevazioni vengono quindi effettuate in un contesto cittadino interessato quotidianamente dalla circolazione dei veicoli e permettono di monitorare l’andamento di alcuni dei principali inquinanti legati alle attività urbane.
Il rapporto riguarda naturalmente gli inquinanti effettivamente misurati dalla centralina sanremese. Alcuni parametri, tra cui il PM2.5 e l’ozono, non vengono rilevati dalla stazione di piazza Battisti e non rientrano quindi nel quadro relativo alla città. Il bilancio disponibile resta comunque chiaro: nessun limite superato nell’ultima giornata analizzata e, soprattutto, un solo sforamento della soglia giornaliera delle polveri sottili PM10 dall’inizio del 2026. Un dato che acquista ulteriore significato nel periodo estivo, quando Sanremo registra un forte aumento delle presenze, degli spostamenti e del traffico cittadino. Il monitoraggio proseguirà nei prossimi mesi, ma a metà luglio il numero dei giorni oltre il limite resta fermo a uno, molto lontano dai 35 superamenti annuali consentiti dalla normativa.