Sanremo Ospedaletti - 16 luglio 2026, 18:23

Melonellum, il Circolo "Valeria Faraldi" del Prc attacca la riforma: "È una deriva autoritaria, serve un fronte per la Costituzione"

Dal circolo sanremese di Rifondazione Comunista un duro giudizio sulla nuova legge elettorale: "Bisogna tornare al sistema proporzionale puro"

Il Circolo "Valeria Faraldi" del Partito della Rifondazione Comunista interviene con toni fortemente critici sulla nuova legge elettorale, definita "Melonellum", approvata alla Camera. Secondo il circolo, il dibattito politico sulle preferenze rischia di distogliere l'attenzione dagli effetti della riforma, che viene descritta come un cambiamento destinato a modificare profondamente gli equilibri istituzionali del Paese. Nel documento diffuso, gli esponenti del Prc parlano di una "legge truffa" e sostengono che il nuovo sistema attribuirebbe una larga maggioranza parlamentare alla coalizione vincente anche senza il raggiungimento della maggioranza dei consensi.

"Con l'approvazione alla Camera della legge elettorale e le aperture a Vannacci la destra si prepara a un vero e proprio golpe istituzionale" afferma il circolo nel comunicato, sostenendo che la riforma introdurrebbe di fatto il premierato senza una modifica formale della Costituzione e, di conseguenza, senza la possibilità per i cittadini di esprimersi attraverso un referendum confermativo. Secondo Rifondazione Comunista, la Repubblica parlamentare voluta dai Costituenti verrebbe così progressivamente superata mediante una legge ordinaria, alterando la rappresentanza democratica e senza i contrappesi previsti nei sistemi di tipo presidenziale.

Nel testo si evidenzia inoltre come, a giudizio del Circolo "Valeria Faraldi", il nuovo assetto consentirebbe al presidente del Consiglio di governare con una solida maggioranza parlamentare e di incidere anche sull'elezione del futuro Presidente della Repubblica, pur senza aver necessariamente ottenuto la maggioranza assoluta dei voti espressi dagli elettori. Il comunicato contiene anche un duro attacco politico agli attuali partiti di governo, accusati di voler modificare gli equilibri costituzionali attraverso la nuova normativa elettorale.

Per il circolo del Prc è quindi necessaria una mobilitazione democratica affinché, si legge nella nota, il Paese possa comprendere la portata della riforma. Il richiamo è alla cosiddetta "legge truffa" del 1953, indicata come precedente storico, e alla necessità di costruire un "fronte per la Costituzione" capace di contrastare quella che viene definita una deriva autoritaria. L'obiettivo, secondo gli esponenti di Rifondazione Comunista, dovrà essere quello di sconfiggere alle prossime elezioni la coalizione che ha promosso la riforma.

Il comunicato si conclude con una riflessione sul sistema elettorale, ribadendo che l'attuale evoluzione sarebbe iniziata con l'abbandono del sistema proporzionale. Per il Circolo "Valeria Faraldi", il ritorno a un proporzionale puro, già adottato in diversi Paesi europei, rappresenterebbe la soluzione più idonea per garantire una rappresentanza politica più fedele al consenso espresso dagli elettori.