Le indiscrezioni emerse dopo il recente incontro in Comune dedicato all'Aurelia Bis, alla presenza del viceministro Edoardo Rixi, preoccupano Mario Robaldo, ex consigliere comunale ed ex segretario del Partito Democratico di Sanremo. Secondo quanto riportato dai media, si starebbe ragionando sullo stralcio dei due svincoli previsti lungo il nuovo tratto dell'infrastruttura, ipotesi che sarebbe accompagnata anche da un taglio di circa 100 milioni di euro. Una prospettiva sulla quale, sempre secondo quanto emerso, l'amministrazione comunale avrebbe espresso la propria contrarietà. Un elemento che, per Robaldo, lascia ancora aperta la speranza di una soluzione diversa.
"Ricordo che all'inizio del 2024 ci fu una videoconferenza con il viceministro Rixi e con l'amministratore delegato di Anas – spiega Robaldo –, durante la quale il viceministro sollecitava in tempi brevissimi la predisposizione di un progetto di fattibilità per il tratto dell'Aurelia Bis tra il Borgo e la periferia di Sanremo". L'ex consigliere ricorda come quella accelerazione fosse motivata dalla necessità di non perdere i finanziamenti disponibili. "La fretta era dovuta al fatto che c'erano a disposizione 300 milioni di euro e bisognava presentare rapidamente un progetto per evitare che quelle risorse andassero perse".
Da quel percorso nacque un progetto predisposto da Anas che, ricorda Robaldo, aprì un ampio confronto con il territorio. "Ci furono diverse discussioni che portarono a una sorta di compromesso – prosegue –, evidenziando la necessità di realizzare un'uscita in zona Foce e un collegamento con l'autostrada nei pressi di via Padre Semeria, per poi far terminare la tratta in località Cava Cangiotti, poco prima di Capo Nero". Un assetto che, secondo l'ex esponente politico, avrebbe consentito di distribuire meglio i flussi di traffico verso le diverse zone della città.
L'ipotesi oggi circolata, invece, cambierebbe radicalmente quello scenario. "Se le cose fossero davvero come si legge e cioè che non ci sarebbero più uscite alternative, ma soltanto lo sbocco a Cava Cangiotti, sarebbe una beffa", sottolinea Robaldo. L'ex consigliere evidenzia infatti come l'attuale uscita del Borgo sia già chiamata a servire gran parte del traffico diretto verso il centro cittadino e verso la zona della Foce. "Da una parte porta in centro, sboccando di fatto a 300 metri da quella dell'ospedale, e dall'altra arriva alla Foce passando da via Galilei e corso Inglesi, strade che non possono certo essere considerate particolarmente scorrevoli".
Secondo Robaldo, l'assenza di uno svincolo diretto verso la Foce renderebbe poco funzionale l'intero nuovo tratto dell'Aurelia Bis per una parte significativa della città. "Non si può pensare che chi deve raggiungere via Solaro, via Padre Semeria o tutto corso Marconi esca a Cava Cangiotti per poi tornare indietro. È evidente che tutte queste persone continueranno a utilizzare l'uscita del Borgo". Da qui la conclusione dell'ex consigliere: "Se sarà così, il prossimo tratto dell'Aurelia Bis servirà soltanto a chi è diretto verso Ospedaletti e oltre, ma per Sanremo non porterà nulla di più rispetto a quanto esiste già. E questa non mi sembra un'opera realmente utile per la città".