C'è un'idea che a Sanremo riaffiora, senza mai essere realmente presa in considerazione. E forse il momento giusto potrebbe essere proprio questo. Mentre si discute del futuro della viabilità cittadina, dei nuovi interventi al Casinò e di una città sempre più orientata alla qualità degli spazi pubblici, torna inevitabilmente una domanda: perché fermare l'isola pedonale di via Matteotti proprio ai piedi della scalinata del Casinò? Il progetto preliminare che negli anni scorsi era stata valutato durante l'amministrazione dell'ex sindaco Alberto Biancheri senza però arrivare ad una progettazione definitiva, potrebbe oggi trovare nuove motivazioni. Nel frattempo il dibattito urbanistico è cambiato: si parla di riqualificazione del Casinò, di nuovi accessi alla casa da gioco, di parcheggi interrati e di un generale ripensamento della mobilità cittadina.
L'idea sarebbe tanto semplice quanto radicale: eliminare definitivamente il traffico davanti alla scalinata del Casinò, trasformando l'intero asse finale di via Matteotti in un unico grande salotto urbano, senza la cesura rappresentata oggi dal passaggio delle auto. Naturalmente il traffico dovrebbe essere ridisegnato. Una possibile soluzione potrebbe prevedere lo spostamento della salita verso corso Inglesi più a monte, attraverso un intervento urbanistico capace di realizzare una nuova rampa di collegamento, mantenendo l'accessibilità ma liberando completamente l'area monumentale davanti al Casinò.
Non sarebbe soltanto una scelta estetica. Chi arriva oggi percorrendo via Matteotti si trova improvvisamente davanti ad automobili, manovre e attraversamenti. Prolungare l'isola pedonale fino all'ingresso della scalinata significherebbe invece valorizzare il prospetto Liberty del Casinò, creare uno spazio per eventi, manifestazioni e dehors, ma soprattutto restituire continuità ad uno dei percorsi turistici più importanti della città, già oggi riconosciuto come il collegamento naturale tra piazza Colombo, il Teatro Ariston e la casa da gioco.
Occorrerebbe studiare con attenzione la nuova viabilità, valutare l'accesso ai residenti, ai mezzi di servizio e ai clienti del Casinò, senza dimenticare le inevitabili ricadute sui flussi del traffico nel centro cittadino. Ma è proprio questo il punto: oggi Sanremo sta ragionando sul proprio futuro urbano e forse è il momento giusto per affrontare anche temi che fino a pochi anni fa sembravano troppo ambiziosi. Del resto, negli ultimi anni la città ha già dimostrato di saper cambiare il proprio volto. La progressiva estensione delle aree pedonali, i varchi elettronici, la valorizzazione del centro storico e i grandi progetti di riqualificazione hanno modificato il modo di vivere gli spazi pubblici. La domanda, quindi, resta aperta.
Se davvero si vuole costruire una Sanremo sempre più bella, turistica e internazionale, ha ancora senso mantenere le automobili davanti alla scalinata di uno dei monumenti simbolo della città? Oppure è arrivato il momento di avere il coraggio di immaginare un centro storico ancora più esteso, con un grande spazio pedonale capace di accompagnare residenti e visitatori fino all'ingresso del Casinò? Per ora è soltanto una riflessione. Ma, considerando quanto si sta discutendo di mobilità, parcheggi e riqualificazione urbana, difficilmente potrebbe arrivare in un momento più opportuno.