L'approvazione definitiva della legge quadro sul florovivaismo rappresenta «una svolta storica» per un comparto che attendeva da oltre trent'anni una disciplina organica. È quanto sostiene il senatore di Fratelli d'Italia Gianni Berrino, che in una nota esprime soddisfazione per il via libera definitivo alla riforma e ringrazia il Governo per il lavoro svolto.
Secondo Berrino, la nuova normativa restituisce "dignità, prospettiva e strumenti concreti" a migliaia di imprese e lavoratori del settore, introducendo un quadro normativo definito, moderno e stabile per una filiera considerata strategica per l'agricoltura italiana.
Nel suo intervento il senatore rivolge un particolare ringraziamento al ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e al sottosegretario Patrizio La Pietra, ai quali attribuisce il merito di aver portato a compimento una riforma attesa da decenni.
Berrino sottolinea inoltre il valore che la legge assume per il territorio ligure e, in particolare, per Sanremo, città storicamente legata alla floricoltura e al vivaismo. "Per Sanremo e per tutta la Liguria, terra che ha costruito la propria storia e la propria identità anche attraverso la floricoltura e il vivaismo, questa legge ha un significato ancora più profondo. Significa dare certezze alle imprese, sostenere gli investimenti, valorizzare il lavoro e rafforzare la competitività di un'eccellenza riconosciuta in tutto il mondo", afferma il senatore.
Nella parte conclusiva della nota, Berrino, a nome del territorio ligure rappresentato in Senato, rinnova il proprio ringraziamento al Governo, al ministro Lollobrigida e al sottosegretario La Pietra per aver mantenuto "un impegno fondamentale" nei confronti di un comparto che definisce strategico sia per la Liguria sia per l'intero Paese.
Per il parlamentare di Fratelli d'Italia, la nuova legge potrà rappresentare un'opportunità di crescita per il settore, favorendo investimenti, occupazione e una maggiore valorizzazione del Made in Italy florovivaistico.