Sport - 14 luglio 2026, 16:08

Judo Club Ventimiglia, formazione senza sosta per i tecnici: esperienze nazionali e internazionali per una didattica sempre più qualificata

Maruska Iamundo impegnata nel corso nazionale FIJLKAM, Antonella e Katya Iannucci protagoniste del seminario EJU dedicato a inclusione, safeguarding e salute mentale

Lo Judo Club Ventimiglia continua a investire nella formazione del proprio staff tecnico, confermando la volontà di offrire ai tesserati un percorso sportivo ed educativo sempre più qualificato. Nelle ultime settimane gli insegnanti del sodalizio ligure sono stati protagonisti di importanti appuntamenti, sia a livello nazionale sia internazionale, con l'obiettivo di aggiornare costantemente competenze tecniche, metodologiche e didattiche. Un percorso che testimonia l'attenzione del club verso la crescita professionale dei propri istruttori e, di conseguenza, verso la qualità dell'insegnamento proposto ad atleti e famiglie.

Tra i protagonisti dell'aggiornamento figura Maruska Iamundo, già Atleta Azzurra e allenatore di base, che ha preso parte al Corso di Formazione Nazionale FIJLKAM per Allenatori di Judo. Il percorso ha preso il via con la sessione pratica ospitata al Centro Olimpico Federale di Ostia Lido, svolta dal 6 al 10 luglio. La formazione proseguirà ora attraverso i moduli teorici online, prima dell'appuntamento conclusivo fissato per il 1° dicembre, quando è previsto l'esame finale per il conseguimento della qualifica federale.

Parallelamente, Antonella Iannucci e Katya Iannucci hanno rappresentato il club al prestigioso seminario internazionale promosso dall'Unione Europea Judo (EJU), intitolato "From Values to Action". L'iniziativa ha riunito circa 130 esperti provenienti da 39 Paesi, offrendo un'importante occasione di confronto sui temi dell'inclusione, dell'uguaglianza, delle pari opportunità, del safeguarding e della salute mentale dei praticanti. Argomenti sempre più centrali nello sviluppo dello sport moderno e nella tutela degli atleti, affrontati con il contributo di relatori di livello internazionale.

A sottolineare il valore dell'iniziativa è stato anche il Segretario Generale dell'EJU, Dr. Martin Poiger, che ha evidenziato il significato del percorso intrapreso: "Insieme siamo sulla buona strada per rendere il nostro sport un luogo migliore e più sicuro!". Un messaggio che ben rappresenta lo spirito dell'incontro e l'impegno delle federazioni nel promuovere una cultura sportiva fondata sul rispetto, sull'inclusione e sulla sicurezza di tutti i praticanti.

Dal direttivo dello Judo Club Ventimiglia arriva infine una riflessione sull'importanza della formazione continua: "Il judo non si esaurisce con la sola pratica sul tatami. Questa disciplina coinvolge interamente gli aspetti mentali e fisici della persona. Per questo motivo è fondamentale che gli operatori sportivi aggiornino costantemente le loro competenze tecniche, didattiche e culturali. Lo facciamo nell'interesse esclusivo dei nostri atleti e delle famiglie che ci affidano i loro figli". Un principio che il club continua a tradurre in iniziative concrete, investendo sulla preparazione dei propri tecnici come valore aggiunto per tutta la comunità sportiva.