Il più grande quotidiano italiano, il Corriere della Sera, ha dedicato un lungo inserto a Badalucco. Per l’esattezza tre pagine, 44, 45 e 46, che sono uscite sul Corriere Motori del 7 luglio scorso. È uno speciale che coniuga la presentazione del territorio con quella della Hyundai Santa Fe ibrida plug-in. L’inserto è a firma di Ornella D’Alessio e Maurizio Bertera, mentre il servizio fotografico, con otto grandi immagini a colori, è a cura di Marcello Fauci. Titolo a tre colonne: “Badalucco, un paese circondato da uliveti e boschi di castagni. Qui si celebra l’arte della vita lenta”. Incipit: “C’è una Liguria che sorprende per gentilezza, senso dell’ospitalità e qualità della vita: è Badalucco, paese di pietra e acqua, di bei palazzi signorili e ponti a schiena d’asino”.
La giornalista esalta le peculiarità del centro della Valle Argentina attraverso le testimonianze di bauchegni incontrati per strada: il sindaco Matteo Orengo, il parroco Don Madani, patito di calcio, Ivo Orengo, Francesca Rossi, la giornalaia, Alice Oliva, ultima di una famiglia di macellai che risale all’Ottocento, Davide Ferrarese, il liutaio che realizza chitarre su misura, per finire con Franco Boeri Roi, quinto di una generazione di frantoiani ormai conosciuta nel mondo con il marchio Roi, nato nel 1897. Nelle citazioni una parte viene riservata anche al Bar Pradio, che Christian fece nascere nel 1990. E poi, d’obbligo, c’è la Sagra dello Stoccafisso, che quest’anno si terrà, per la 54ª volta, il 19 e 20 settembre. Prendere nota.
Ne esce uno spaccato di un paese dal vivere lento e sostenibile, a due ore di macchina da Genova o Torino e a sei chilometri dal mare di Arma di Taggia, impreziosito da un fiume, il torrente Argentina, “che chiamano Argentina, per le foglie di ulivo che si specchiano argentee sulle acque”. Badalucco è pure in ripresa. Lo denotano la movida e quanto dice Ivo Orengo: “L’ho visto andare indietro per anni e poi la rinascita! Grazie ai turisti danesi e svedesi, che apprezzano la vicinanza al mare e alla montagna”. Il servizio si conclude con una pagina dedicata all’ammiraglia della Hyundai, giunta alla sua quinta generazione, e con un colonnino in quadricromia contenente gli indirizzi utili, dove mangiare e dove dormire.
Sindaco, quanto è costata questa pubblicità? E da dove nasce un’iniziativa di questo tipo per un paese così piccolo e lontano dalle grandi rotte nazionali? “Esisteva da molti anni un rapporto di amicizia con la giornalista Ornella D’Alessio – spiega Matteo Orengo – che ama in modo particolare la tranquillità e le peculiarità del paese del buon vivere. Quando le hanno proposto un itinerario per presentare la nuova Hyundai ha pensato alla strada della Valle Argentina e al nostro paese. Una telefonata e tutto è stato fatto. Un promozionale così ampio e centrato sul principale quotidiano italiano non è costato nulla, se si escludono i doveri di ospitalità. Il risultato si tradurrà in nuovo turismo e nuovi interessi per il nostro stupendo paese abbracciato dal torrente Argentina”.