Anche Ospedaletti Insieme ha voluto esprimere pubblicamente la propria vicinanza a Lorenzo Goppa, assessore all'Ambiente del Comune di Pavia, finito al centro di un grave episodio di intimidazione. Il gruppo civico ha infatti diffuso una nota con cui manifesta piena solidarietà al concittadino, destinatario di pesanti minacce telefoniche che, secondo quanto denunciato dallo stesso amministratore, sarebbero state pronunciate da un presunto cacciatore. Un episodio che ha suscitato preoccupazione e numerose attestazioni di sostegno, anche al di fuori del territorio pavese, per la gravità del contenuto delle frasi rivolte all'assessore durante la conversazione.
Nel comunicato, Ospedaletti Insieme sottolinea come nel corso della telefonata siano state pronunciate "frasi intimidatorie e di estrema violenza", comprese minacce di morte e insulti legati all'attività politica e amministrativa svolta da Goppa, in particolare al suo impegno nella tutela dell'ambiente e della fauna selvatica. Il gruppo civico evidenzia che simili comportamenti non possano trovare alcuna giustificazione, ricordando come le intimidazioni rappresentino un attacco non soltanto nei confronti della persona coinvolta, ma anche dei principi fondamentali della convivenza civile e del confronto democratico.
Nel ribadire la propria posizione, Ospedaletti Insieme richiama l'importanza del rispetto reciproco anche quando esistono divergenze di opinioni. "Si possono condividere oppure no le idee, le posizioni e le battaglie politiche di Lorenzo Goppa, ma il dissenso deve sempre esprimersi nel rispetto reciproco e attraverso un dialogo civile", si legge nella nota. L'intimidazione, la violenza verbale e qualsiasi forma di minaccia, prosegue il comunicato, sono considerate incompatibili con una società democratica e non devono mai trovare spazio nel dibattito pubblico.
Il gruppo civico conclude quindi rinnovando il proprio sostegno all'assessore pavese, con l'auspicio che anche i confronti più accesi possano sempre svolgersi nel pieno rispetto della legalità, delle istituzioni e delle persone. Un messaggio che richiama ai valori del dialogo e della partecipazione democratica, nella convinzione che il dissenso debba sempre rimanere entro i confini del confronto civile e mai sfociare nella violenza o nelle intimidazioni.