Cronaca - 09 luglio 2026, 13:57

Omicidio di via Hope, domani l’interrogatorio di convalida: Filippo Oldani davanti al giudice

L’udienza è fissata alle 11.30 al Tribunale di Imperia. Il ventenne, fermato con l’accusa di aver ucciso la madre Lorella Capano, continua a respingere ogni addebito. La difesa lo ha incontrato questa mattina nel carcere di Valle Armea, mentre proseguono gli accertamenti su telecamere, reperti sequestrati e possibile movente

È fissato per domani alle 11.30, al Tribunale di Imperia, l’interrogatorio di convalida del fermo di Filippo Oldani, il ventenne accusato di aver ucciso la madre Lorella Capano, la 58enne milanese trovata senza vita nella notte tra domenica e lunedì nell’appartamento di famiglia di via Hope, a Sanremo. Sarà il primo passaggio davanti al giudice dopo il provvedimento eseguito dai Carabinieri a meno di ventiquattro ore dal ritrovamento del corpo.

Il giovane, attualmente detenuto nel carcere di Valle Armea, continua a respingere ogni accusa. Nel corso dell’interrogatorio sostenuto davanti agli investigatori avrebbe negato con decisione di essere l’autore dell’omicidio, escludendo inoltre che nelle ore precedenti alla morte della donna vi sia stata una discussione tra madre e figlio.

Una versione che si contrappone al quadro indiziario ricostruito dalla Procura di Imperia e dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Sanremo e del Nucleo Investigativo di Imperia. Domani Oldani avrà la possibilità di rispondere alle domande del giudice, rendere nuovamente dichiarazioni oppure avvalersi della facoltà di non rispondere, assistito dai suoi legali Alessandro Moroni e Giovanni Briola.

Ieri mattina i due avvocati hanno incontrato il ventenne nel carcere di Valle Armea. Dal colloquio non sono emersi dettagli sulla strategia difensiva che verrà adottata durante l’udienza di domani. I legali hanno trovato il giovane in uno stato di comprensibile prostrazione per la situazione che sta vivendo.

Il fermo è arrivato al termine di una giornata di accertamenti iniziata nella notte con la telefonata dello stesso Oldani al numero unico di emergenza 112. Il ventenne aveva raccontato di essere rientrato dopo una cena fuori e di non riuscire a entrare nell’abitazione, dove la madre avrebbe dovuto aprirgli la porta.

Dopo i ripetuti tentativi di contattare la donna, sul posto erano intervenuti i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118. Una volta entrati nell’appartamento, i soccorritori avevano trovato Lorella Capano ormai priva di vita.

La prospettiva investigativa era cambiata rapidamente. Sul collo, sul viso e sulle braccia della donna erano stati riscontrati segni ritenuti compatibili con una violenta colluttazione, circostanza successivamente valutata anche dal medico legale intervenuto nell’abitazione.

Gli accertamenti svolti nelle ore successive avevano progressivamente concentrato l’attenzione sul figlio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le dichiarazioni rese dal giovane avrebbero presentato contraddizioni rispetto ad alcuni elementi raccolti durante le indagini.

Tra gli aspetti confluiti nel quadro indiziario ci sono le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, la testimonianza di una persona che avrebbe riferito di aver udito un’accesa lite tra madre e figlio nel corso della serata e la presenza sul corpo del ventenne di graffi e altri segni ritenuti verosimilmente compatibili con uno scontro fisico.

Oldani avrebbe però negato anche l’esistenza della discussione, respingendo quindi uno degli elementi emersi durante le prime fasi dell’inchiesta. Sarà ora il prosieguo delle indagini a dover verificare la compatibilità della versione fornita dal giovane con i riscontri raccolti dagli investigatori.

Parallelamente prosegue l’attività investigativa. I Carabinieri stanno completando l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e degli elementi sequestrati durante i sopralluoghi effettuati nell’appartamento e nelle pertinenze del condominio al civico 5 di via Hope.

Nel pomeriggio successivo al ritrovamento del corpo, i militari erano tornati nella zona e avevano ispezionato anche i contenitori della raccolta differenziata, sequestrando due sacchetti della spazzatura destinati a ulteriori accertamenti. Gli investigatori dovranno verificare se il materiale recuperato possa fornire elementi utili alla ricostruzione delle ultime ore di vita della donna.

Un passaggio fondamentale sarà rappresentato dall’autopsia, disposta dalla Procura. L’esame dovrà stabilire con precisione la causa della morte, chiarire la natura delle lesioni riscontrate sul corpo di Lorella Capano e contribuire alla ricostruzione della dinamica dell’aggressione.

Rimane inoltre da chiarire il possibile movente. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire i rapporti tra madre e figlio e quanto accaduto all’interno dell’abitazione nelle ore precedenti alla morte della 58enne.

Domani mattina il baricentro dell’inchiesta si sposterà dunque al Tribunale di Imperia. Alle 11.30 Filippo Oldani comparirà davanti al giudice per l’interrogatorio di convalida. Al termine dell’udienza dovranno essere assunte le decisioni sulla legittimità del fermo e sulla posizione cautelare del ventenne, mentre le indagini proseguiranno per verificare gli elementi raccolti e ricostruire quanto accaduto nell’appartamento di via Hope.