Bordighera rafforza gli strumenti di prevenzione contro il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nei settori del turismo e della ristorazione. La Giunta comunale, riunita il 2 luglio, ha approvato all'unanimità l'adesione al protocollo d'intesa promosso dalla Prefettura di Imperia per consolidare l'azione amministrativa di contrasto a fenomeni di riciclaggio, usura, estorsione e, più in generale, alle possibili infiltrazioni mafiose nel comparto turistico-alberghiero.
Il provvedimento prende le mosse dalla comunicazione trasmessa dalla Prefettura, che individua il settore turistico come uno dei più esposti agli interessi della criminalità organizzata, sia nella gestione delle strutture sia nella fornitura di beni e servizi. L'obiettivo è quello di creare una vera e propria "filiera della legalità", attraverso una collaborazione stabile tra istituzioni pubbliche e soggetti privati.
Con la sottoscrizione del protocollo, il Comune si impegna a richiedere la comunicazione antimafia per alcune attività private soggette a regime autorizzatorio che possono essere avviate tramite Scia. I controlli saranno orientati in particolare verso nuove aperture, subingressi e variazioni, sulla base di specifici indicatori di rischio individuati dall'Osservatorio previsto dall'intesa o di precedenti attività investigative.
Tra le novità operative, il protocollo stabilisce inoltre che, insieme alla documentazione necessaria per la Scia, venga richiesto anche l'elenco dei familiari conviventi maggiorenni del soggetto sottoposto a verifica. L'acquisizione della comunicazione antimafia sostituirà il controllo sulla dichiarazione con cui l'interessato attesta l'assenza delle cause di divieto, decadenza o sospensione previste dal Codice antimafia.
La Giunta ha evidenziato come questo strumento rappresenti un'importante rete di prevenzione in un comparto economico particolarmente strategico per il territorio, contribuendo a garantire concorrenza leale tra gli operatori e a tutelare l'immagine della destinazione turistica.
Il protocollo avrà una durata di tre anni, con possibilità di rinnovo previo accordo tra le parti, e non comporterà nuovi o maggiori oneri economici per il Comune. Contestualmente all'approvazione dello schema di intesa, il sindaco è stato autorizzato alla firma del documento presso la Prefettura di Imperia. La deliberazione è stata dichiarata immediatamente eseguibile, consentendo così la rapida sottoscrizione dell'accordo.