Cronaca - 08 luglio 2026, 17:23

Bordighera, l'ultimo saluto a Enrico Biancheri: una chiesa gremita e l'abbraccio di tutta la comunità al suo priore (Foto)

Presenti il sindaco Marzia Baldassare con l'amministrazione comunale. In tanti hanno voluto rendere omaggio a una figura molto amata e impegnata nella vita cittadina

Bordighera ha dato oggi l'ultimo saluto a Enrico Biancheri, figura conosciuta e profondamente stimata dalla comunità cittadina, scomparso prematuramente nei giorni scorsi. Nella chiesa di Bordighera Alta si è riunita una folla numerosa per accompagnarlo nel suo ultimo viaggio, in un clima di grande commozione e partecipazione. L'edificio religioso era gremito di amici, parenti e concittadini che hanno voluto stringersi attorno alla famiglia per testimoniare l'affetto nei confronti di un uomo che, con la sua disponibilità e il suo impegno, aveva lasciato un segno nella vita della città. Presenti anche il sindaco Marzia Baldassare e l'amministrazione comunale, che hanno preso parte alle esequie insieme a tantissimi cittadini.

La notizia della sua scomparsa aveva profondamente colpito Bordighera. Figlio del compianto pittore bordigotto Sergio Biancheri, conosciuto da tutti come "Ciacio" e scomparso nel 2024, Enrico aveva recentemente contribuito, insieme al fratello Davide Dell'Agnello Biancheri, a mantenere viva la memoria artistica del padre. Lo scorso ottobre avevano infatti organizzato la mostra "Il mio mare" all'ex chiesa Anglicana, un'esposizione che aveva permesso a molti di riscoprire le opere dell'artista e di ripercorrerne il percorso creativo a partire dagli anni Sessanta, raccogliendo interesse e apprezzamento.

Conosciuto per la sua professione di imbianchino, Enrico Biancheri era però soprattutto un punto di riferimento per la vita associativa e religiosa della città. Ricopriva il ruolo di priore della Confraternita di San Bartolomeo degli Armeni ed era attivamente impegnato nella Società di Mutuo Soccorso dei Pescatori, mettendo sempre a disposizione tempo ed energie per la comunità parrocchiale del centro storico. Chi ha avuto modo di conoscerlo lo descrive come una persona gentile, buona, sempre sorridente e disponibile, capace di offrire il proprio aiuto con discrezione e generosità.

Grande appassionato di sport, amava la bicicletta e il nuoto, ma era anche profondamente legato alle tradizioni della sua Bordighera. Ogni anno partecipava con orgoglio alle celebrazioni dedicate a Sant'Ampelio, portando in spalla la statua del santo patrono durante la tradizionale processione. Un gesto che rappresentava il suo forte senso di appartenenza alla comunità e il desiderio di tramandarne i valori e le tradizioni alle nuove generazioni. L'abbraccio ricevuto oggi dalla sua città testimonia quanto Enrico Biancheri fosse amato e quanto profondo sia il vuoto lasciato dalla sua prematura scomparsa.