La comunità albanese di Sanremo continua a far sentire la propria voce a sostegno delle proteste in corso in Albania. Anche domenica scorsa un gruppo di cittadini residenti nella città dei fiori ha raggiunto Genova per partecipare alla manifestazione organizzata insieme alla comunità locale, rilanciando il messaggio «L'Albania non è in vendita».
L'iniziativa si inserisce in una mobilitazione che coinvolge la diaspora albanese in diversi Paesi, con presìdi che si svolgono ogni domenica in contemporanea con le manifestazioni in corso a Tirana. «Anche vivendo in Italia, continuiamo a sentirci profondamente legati alla nostra terra d'origine. La diaspora non è distante da ciò che accade in Albania: ne condivide le speranze, le preoccupazioni e il desiderio di vedere un Paese più giusto, trasparente e democratico», spiegano i promotori. Tra le realtà impegnate nella mobilitazione viene citata anche l'Associazione Culturale Albanese Jonus di Genova, che ha aderito alle iniziative promosse dalla comunità e ha preso parte alle manifestazioni insieme a centinaia di cittadini.
Al centro della protesta vi sono le critiche rivolte al Governo albanese, accusato dai manifestanti di scarsa trasparenza nella gestione del patrimonio pubblico. In particolare, vengono contestati i progetti che prevederebbero la cessione di aree naturali di pregio, come l'isola di Svërnec, nella zona di Valona, a soggetti privati. I manifestanti precisano però che la loro non è una protesta contro lo sviluppo turistico, bensì contro quella che definiscono una «svendita dei beni pubblici a vantaggio di pochi e contro la volontà popolare». Secondo quanto riferito dagli organizzatori, la comunità residente in Italia mantiene un contatto costante con i manifestanti in Albania, dove le proteste proseguono da 37 giorni.
L'obiettivo, spiegano, è mantenere alta l'attenzione anche all'estero su una vicenda che, a loro avviso, riguarda il futuro del Paese e la tutela del suo patrimonio naturale.