Il futuro dell'ospedale Saint Charles e la sostenibilità economica della sua gestione sono approdati in Consiglio regionale con un question time presentato dal consigliere del Partito Democratico Enrico Ioculano, che ha chiesto alla Giunta quali siano le intenzioni sul presidio sanitario bordigotto e se ritenga fondata la richiesta del gestore di maggiori risorse economiche per garantirne la piena operatività.
Nel suo intervento, Ioculano ha richiamato alcune notizie di stampa secondo cui la società che gestisce l'ospedale avrebbe evidenziato la necessità di ulteriori 10 milioni di euro all'anno per assicurare l'equilibrio economico della struttura. Il consigliere ha inoltre ricordato come le difficoltà finanziarie fossero già emerse in passato, anche in relazione al mancato riconoscimento delle prestazioni erogate dal Pronto Soccorso e dalla Terapia Intensiva.
A rispondere è stato l'assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, che ha spiegato come l'obiettivo dell'operazione fosse quello di contenere la mobilità passiva, in particolare nei settori dell'ortopedia e della chirurgia protesica: "La struttura privata che ha in gestione l'ospedale nel 2024 e nel 2025 ha dato risultati molto positivi sotto questo profilo", ha evidenziato l'assessore. Nicolò ha però riconosciuto l'esistenza di una criticità di natura contrattuale, spiegando che "L'accordo sottoscritto a suo tempo risulta favorevole alla Regione, mentre pone il gestore privato in una situazione di svantaggio economico. Il problema deriva dal contratto fatto a suo tempo, che vede la Regione favorita e la struttura privata in una situazione di sfavore economico", ha affermato l'assessore, aggiungendo che sono in corso interlocuzioni con Asl1 e con il gestore per individuare una soluzione che possa soddisfare entrambe le parti.
Il confronto resta quindi aperto, con l'obiettivo di garantire la continuità e il pieno funzionamento del presidio ospedaliero di Bordighera, considerato strategico per il Ponente ligure.