Nuovo sviluppo nel caso della morte della piccola Beatrice, la bambina di due anni deceduta a Bordighera. Emanuele Iannuzzi, compagno di Emanuela Aiello, è stato trasferito dal carcere di Ivrea a quello di Pavia.
Lo spostamento sarebbe avvenuto sabato, durante il fine settimana. Al momento, tuttavia, non sono note le ragioni che hanno portato al trasferimento del detenuto da un istituto penitenziario all'altro. Nelle ultime ore è circolata l'ipotesi che la decisione possa essere legata a una possibile aggressione subita in carcere, circostanza che, però, non trova conferme.
A mantenere la massima prudenza è il legale di Iannuzzi, l'avvocato Cristian Urbini, che attende di poter parlare direttamente con il proprio assistito e conoscere quanto accaduto. "Aspettiamo di metterci in contatto con lui. Sarebbe stato trasferito sabato, nel weekend, ma non sappiamo ancora le motivazioni", spiega Urbini. "Emanuele è ancora molto provato. Prima del trasferimento lo sentivamo e continueremo a sentirlo quotidianamente".
Soltanto dopo un contatto diretto con Iannuzzi e ulteriori informazioni da parte dell'amministrazione penitenziaria sarà quindi possibile comprendere le ragioni dello spostamento. L'ipotesi di un'aggressione resta, allo stato attuale, una voce non confermata e sulla quale la stessa difesa non si sbilancia.
Nel frattempo, l'inchiesta sulla morte della bambina si avvicina a uno dei passaggi più importanti. Nel giro di pochi giorni il medico legale Francesco Ventura dovrebbe consegnare la relazione autoptica, destinata a fornire ulteriori elementi sulle cause e sulle circostanze della morte di Beatrice.
Parallelamente proseguono gli accertamenti investigativi. Secondo le tempistiche ipotizzate in questa fase, la conclusione delle indagini potrebbe arrivare tra la metà e la fine di luglio, anche se non esiste ancora una data certa e i tempi dipenderanno dall'esito e dal completamento degli accertamenti ancora in corso.
Solo successivamente potranno essere definiti anche i tempi per la restituzione della salma alla famiglia e per la celebrazione dei funerali della piccola Beatrice. Anche su questo fronte, al momento, non ci sono conferme né una data stabilita.
L'attenzione resta quindi concentrata su due fronti: da una parte chiarire le ragioni del trasferimento di Emanuele Iannuzzi nel carcere di Pavia, dall'altra attendere il deposito della relazione autoptica e gli ultimi passaggi dell'inchiesta, che potrebbero condurre nelle prossime settimane verso la conclusione delle indagini.