L'Amministrazione comunale replica alle accuse sollevate dalla minoranza sulla pratica urbanistica relativa agli ex alberghi Bel Sit e La Punta, respingendo le contestazioni e sostenendo di aver garantito massima trasparenza e possibilità di confronto prima dell'approdo dell'atto in Consiglio comunale.
Secondo quanto si legge in una nota diffusa dal Comune, sarebbe «sorprendente che la minoranza scelga di disertare una riunione convocata proprio per garantire il massimo confronto e, nello stesso momento, denunci una presunta assenza di dialogo». L'esecutivo ricorda infatti di aver convocato con anticipo la conferenza dei capigruppo per illustrare nel dettaglio la pratica, offrendo ai consiglieri l'opportunità di approfondire i contenuti dell'atto e ricevere chiarimenti prima della seduta consiliare. Per l'Amministrazione, la scelta di non partecipare all'incontro e contestare successivamente la mancanza di confronto rappresenterebbe una «contraddizione evidente».
L'amministrazione ha sottolineato come la pratica non sia nata con l'attuale amministrazione, ma costituisca un iter già avviato e definito nei suoi passaggi fondamentali durante la precedente legislatura guidata dal sindaco Vittorio Ingenito. Una circostanza che, secondo il Comune, renderebbe difficilmente comprensibili le critiche espresse da alcuni consiglieri di minoranza che facevano parte di quella stessa maggioranza. L'Amministrazione precisa inoltre che né lo Statuto comunale né il Regolamento prevedono l'obbligo di sottoporre la pratica alla Commissione consiliare. Nonostante ciò, evidenzia di aver comunque promosso un momento di confronto preventivo con tutti i gruppi consiliari, nella convinzione che la condivisione rappresenti «un valore e non un adempimento formale».
Il Comune sostiene che le contestazioni mosse dall'opposizione non riguardino il merito degli atti, ma rispondano piuttosto all'esigenza di alimentare una polemica politica. L'Amministrazione assicura infine che continuerà a operare «con serietà, nel pieno rispetto delle procedure e con assoluta trasparenza», affrontando le questioni strategiche per il futuro di Bordighera e confermando la propria disponibilità al confronto nelle sedi istituzionali.