Cala il sipario su INEJA 2026 e il bilancio della 46ª Festa di San Giovanni non potrebbe essere più positivo. Undici giorni di eventi hanno trasformato la Banchina Aicardi e Calata G.B. Cuneo nel cuore pulsante di Oneglia, richiamando migliaia di persone provenienti non solo da Imperia e dalla Liguria, ma anche dal Piemonte, dalla vicina Francia e da numerose altre località italiane. La manifestazione si conferma uno degli appuntamenti più attesi dell'estate imperiese, capace di coniugare gastronomia, spettacolo, cultura, sport, volontariato e solidarietà. Un format che continua a rinnovarsi senza perdere il forte legame con la tradizione cittadina e che, ancora una volta, ha trovato una risposta entusiasta da parte del pubblico.
Al termine dell'edizione 2026, il Comitato San Giovanni e Tradizioni Onegliesi ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita dell'evento: volontari, collaboratori, associazioni, sponsor, istituzioni e visitatori che hanno animato ogni serata della festa.
MercantIneja, espositori soddisfatti e appuntamento al prossimo anno
Tra le iniziative più apprezzate si conferma MercantIneja, giunta alla diciottesima edizione e organizzata da Espansione Eventi e BeVox di Filippo Devia. La referente Paola Savella traccia un bilancio estremamente positivo. «Siamo molto soddisfatti della risposta del pubblico che, sera dopo sera, ha visitato con entusiasmo MercantIneja, confermando come la mostra-mercato sia ormai una parte fondamentale della Festa di San Giovanni», sottolinea. Secondo Savella, la qualità e la varietà degli espositori hanno permesso di offrire un percorso ricco di artigianato, creatività e prodotti tipici, trasformando la manifestazione in un'importante occasione di promozione per tante realtà provenienti da diverse regioni italiane. Il ringraziamento finale è rivolto agli espositori, al Comitato organizzatore e alle migliaia di visitatori che hanno popolato gli stand, con uno sguardo già rivolto all'edizione 2027.
Cucina protagonista: esauriti brandacujun, zemin e stoccafisso
Numeri importanti anche per Ineja Food, coordinata da Stefano Zerbone, che evidenzia come il grande caldo non abbia scoraggiato il pubblico. «Ogni sera vedere così tante persone sedute ai nostri tavoli è stata una soddisfazione immensa», racconta. La proposta gastronomica ha riscosso un successo superiore alle aspettative. Le specialità della tradizione ligure, dal brandacujun allo zemin, passando per l'insalata di polpo e lo stoccafisso, sono andate esaurite in tempi rapidissimi. Grande apprezzamento anche per i prodotti del territorio, dalle acciughe freschissime agli arrosticini, fino ai dolci artigianali, frutto del lavoro svolto nel laboratorio cucina della manifestazione. Zerbone ha quindi ringraziato cuochi, volontari e collaboratori, evidenziando come dietro ogni piatto ci sia un lungo lavoro di preparazione e una costante ricerca della qualità.
Spettacoli e sport hanno animato tutte le undici serate
Molto positivo anche il bilancio dell'Area Spettacoli, illustrato dalla responsabile Anna Boriasco. L'obiettivo, spiega, è stato quello di offrire ogni sera un programma diverso, capace di coinvolgere famiglie, giovani e adulti grazie ad alternanza di musica dal vivo, orchestre, DJ set ed esibizioni sportive. Un ruolo determinante è stato svolto dagli sponsor e dai volontari, oltre alla collaborazione con DJ Tex (Enzo Testini) e Alessandro Saglietti di Alexander Service, figure che da anni accompagnano la manifestazione. Spazio anche alle associazioni sportive del territorio, che hanno avuto la possibilità di presentare la propria attività attraverso dimostrazioni e spettacoli molto apprezzati dal pubblico.
Dietro la festa un anno di lavoro
Il lavoro organizzativo è stato ricordato da Mirco Marvaldi, collaboratore della segreteria del Comitato. «INEJA non si organizza in undici giorni. Dietro ogni edizione ci sono mesi, anzi un intero anno di lavoro silenzioso fatto di riunioni, telefonate, autorizzazioni e scadenze», afferma. Marvaldi ha sottolineato come il successo della manifestazione sia stato possibile anche grazie alla grande partecipazione all'area ristorazione, principale sostegno economico dell'evento, e ha evidenziato con soddisfazione la crescita del gruppo Ineja Young, formato da giovani volontari sempre più coinvolti nella vita del Comitato.
Il presidente Podestà: "È la festa della città"
A tracciare il bilancio conclusivo è il presidente del Comitato San Giovanni e Tradizioni Onegliesi, Marco Podestà, che parla di un'edizione capace di superare le aspettative. «È stata un'edizione straordinaria. Fin dal primo giorno abbiamo visto un vero e proprio fiume di persone riempire la Banchina Aicardi, apprezzando la nostra cucina, gli spettacoli e quello spirito di festa popolare che rappresenta l'anima di INEJA», dichiara. Podestà ribadisce come la forza della manifestazione risieda nella sua autenticità e nel ruolo sociale che continua a svolgere. «Abbiamo sempre sostenuto che questa non è la festa del Comitato, ma la festa della città», afferma, ricordando il contributo fondamentale di centinaia di volontari che, gratuitamente, dedicano tempo ed energie alla riuscita dell'evento. Il presidente ha infine rivolto un ringraziamento al Comune di Imperia, al CIV NuovOneglia, a Marina di Imperia, alla Capitaneria di Porto, all'Agenzia delle Dogane, alle Forze dell'Ordine, agli enti territoriali, agli sponsor e a tutte le realtà che hanno collaborato all'organizzazione.
Conclusa con successo la 46ª edizione, il Comitato guarda già avanti. L'appuntamento è fissato per INEJA 2027, con la volontà di proseguire una tradizione che, da quasi mezzo secolo, rappresenta uno dei simboli più sentiti dell'estate imperiese.