Il Principato di Monaco si sta ancora interrogato su uno degli episodi di cronaca più gravi degli ultimi anni. Un ordigno esplosivo è detonata davanti all'ingresso del Palazzo del Sole, in rue Révérend-Père Louis-Frolla, provocando il ferimento di tre persone e dando il via a una vasta operazione di polizia che ha coinvolto circa 90 agenti, mentre il responsabile risulta ancora in fuga. L'esplosione è avvenuta lunedì alle 20:58, devastando l'atrio dell'edificio e la scalinata d'accesso. I soccorritori sono intervenuti in pochi minuti, prestando assistenza a un uomo, una donna e un ragazzo, successivamente trasferiti in due ospedali della zona di Nizza per ricevere cure specialistiche.
Per tutta la notte gli investigatori della Polizia Giudiziaria monegasca hanno effettuato rilievi sulla scena dell'attacco, raccogliendo reperti, tracce biologiche e frammenti dell'ordigno. Nel frattempo tutti gli accessi al Principato sono stati sottoposti a controlli rafforzati. Nelle ore immediatamente successive si sono rincorse numerose ipotesi, dalla fuga di gas fino alla possibilità di un attentato terroristico. Tuttavia, il Ministro di Stato Christophe Mirmand ha chiarito che l'esplosione è stata provocata da un ordigno esplosivo, precisando che, allo stato attuale delle indagini, non emergono elementi tali da qualificare il fatto come terrorismo.
Il Procuratore Generale Stéphane Thibault ha annunciato l'apertura di un'indagine preliminare con le accuse di tentato omicidio e collocamento di materiale esplosivo in luogo pubblico. L'inchiesta giudiziaria vera e propria dovrebbe essere formalizzata nelle prossime ore. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un solo uomo avrebbe raggiunto il palazzo portando con sé un pacco, lasciato sui gradini dell'ingresso prima di allontanarsi rapidamente a piedi in direzione di Beausoleil. L'ordigno, contenente anche viti per aumentarne il potenziale offensivo, è esploso proprio mentre i tre residenti stavano entrando nell'edificio. Tra i feriti è stato identificato Vadim Ermolaev, imprenditore 58enne considerato tra gli uomini più facoltosi dell'Ucraina. Insieme a lui sono rimasti coinvolti la compagna, 46 anni, e il figlio tredicenne.
Le condizioni dell'imprenditore sono migliorate e non sarebbe più in pericolo di vita. La donna resta invece ricoverata in condizioni estremamente critiche, mentre il ragazzo, pur ferito, non rischia la vita. Secondo indiscrezioni, la donna avrebbe riportato anche la parziale amputazione degli arti inferiori. Il procuratore ha inoltre precisato che Ermolaev vive nel Principato almeno dal 2021 e che, al momento, non risultano procedimenti giudiziari aperti nei suoi confronti a Monaco, né richieste di cattura da parte di autorità straniere. Diverse fonti ricordano però che il suo nome compare in un elenco diffuso dai Servizi di Sicurezza ucraini (SBU) relativo a facoltosi cittadini che avrebbero lasciato il Paese, rinunciando alla cittadinanza ucraina. L'imprenditore possiede anche la cittadinanza cipriota e quella israeliana.
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza avrebbero immortalato il presunto autore dell'attacco mentre si allontanava dal luogo dell'esplosione. Le sue tracce si interrompono in un vicolo cieco di Beausoleil e la caccia al sospettato prosegue con il coinvolgimento delle autorità di Monaco e della Francia, mentre gli investigatori cercano di chiarire movente e dinamica dell'attacco.