Attualità - 30 giugno 2026, 12:15

Caldo in attenuazione, ma arrivano i temporali: mercoledì di instabilità in Liguria

Particolarmente colpita sarà la zona A, quella del Ponente ligure

Dopo un mese di giugno segnato da temperature eccezionalmente elevate, la Liguria si prepara a un cambio di scenario meteorologico. Nella giornata di domani, mercoledì 1° luglio, l’anticiclone che ha dominato le ultime settimane mostrerà un ulteriore indebolimento per l’arrivo di una saccatura proveniente dall’Europa centrale, con un conseguente aumento dell’instabilità atmosferica.

Secondo il bollettino di vigilanza meteorologica diffuso dal Centro Funzionale di Protezione Civile della Regione Liguria (Arpal), nelle ore centrali della giornata sono attesi temporali inizialmente sui rilievi, con successiva estensione verso la costa tra il pomeriggio e la sera. I fenomeni, pur con una probabilità generalmente bassa di intensità elevata, potranno essere accompagnati da locali grandinate, forti colpi di vento e, in alcuni casi, raffiche superiori ai 60-70 chilometri orari.

Particolare attenzione viene posta anche ai possibili fenomeni di downburst localizzati, oltre a precipitazioni di forte intensità soprattutto sulle Alpi Liguri nella zona A, quella del Ponente ligure. Sul fronte termico, permane ancora una situazione di moderato disagio fisiologico per il caldo, soprattutto lungo la fascia costiera e nelle vallate meno ventilate.

L’ingresso di aria atlantica più fresca favorirà un deciso calo delle temperature a partire dalla serata di domani, accompagnato da venti settentrionali localmente forti. Si tratterà però di un passaggio rapido: il peggioramento è destinato a esaurirsi già entro la notte, lasciando spazio a un graduale miglioramento.

Da giovedì le temperature torneranno lentamente a salire, ma senza raggiungere i picchi estremi registrati negli ultimi giorni. Anche il tasso di umidità si manterrà su livelli più contenuti, rendendo il clima meno opprimente.

I primi giorni di luglio si preannunciano quindi ancora caldi, con valori superiori alla media climatica stagionale, ma senza configurare una nuova ondata di calore intensa come quella che ha caratterizzato la fine di giugno.

Redazione