Le previsioni diffuse da CNA Turismo e Commercio delineano un'estate 2026 da record per il turismo italiano: oltre 224 milioni di presenze, più di 27 miliardi di euro di spesa diretta e una crescita che supera persino i livelli pre-pandemia, con oltre 9 milioni di pernottamenti in più rispetto al 2019. Un risultato che conferma il pieno recupero del comparto e la sua capacità di trainare l'economia nazionale.
Per CNA Imperia, questi numeri rappresentano molto più di un dato statistico: sono la conferma che il turismo sta cambiando profondamente e che anche la Riviera di Ponente deve continuare a investire su un modello di sviluppo capace di valorizzare le proprie peculiarità.
La Liguria arriva a questa stagione con risultati particolarmente incoraggianti. Nel 2025 ha superato i 20,8 milioni di presenze turistiche, registrando un nuovo record regionale e confermando una crescita che interessa non solo i mesi estivi, ma anche i periodi di bassa stagione grazie alla progressiva destagionalizzazione, all'incremento della domanda internazionale e alla valorizzazione dell'entroterra.
Secondo CNA Imperia, proprio questi sono gli elementi sui quali costruire il futuro del turismo nel Ponente ligure: "Oggi il turista non sceglie più soltanto una località balneare - dichiara il Direttore di CNA Imperia, Luciano Vazzano - ma cerca esperienze autentiche, vuole conoscere chi produce, visitare laboratori artigiani, percorrere itinerari naturalistici, degustare prodotti tipici, vivere i borghi e portarsi a casa un pezzo della nostra identità. È un cambiamento che offre enormi opportunità alle nostre imprese."
Per CNA Imperia la Riviera di Ponente possiede tutte le caratteristiche per interpretare al meglio questa evoluzione: il mare, la rete dei borghi dell'entroterra, la Cycling Riviera, il clima mite durante tutto l'anno, le produzioni agroalimentari di eccellenza, l'artigianato artistico, il patrimonio culturale e la vicinanza con la Costa Azzurra rappresentano un sistema unico che deve essere sempre più integrato.
Proprio in questa direzione si inserisce il progetto Arti-Turismo, nato da CNA Imperia e oggi divenuto un modello riconosciuto anche a livello nazionale, che propone una nuova visione dell'offerta turistica, capace di mettere in rete imprese artigiane, strutture ricettive, ristorazione, commercio, produttori locali e operatori turistici.
"Arti-Turismo nasce da un'idea semplice ma innovativa - prosegue Vazzano -: il turista non vuole limitarsi a osservare un territorio, ma desidera viverlo. Entrare in un laboratorio artigiano, conoscere un maestro, partecipare a una degustazione, scoprire la storia di un prodotto, pedalare tra i nostri borghi, vivere il mare e l'entroterra come un'unica destinazione. È questo il valore aggiunto che può fare la differenza per il nostro territorio".
Anche Fulvia Proia, Presidente di CNA Liguria Turismo e Commercio, evidenzia come il settore stia vivendo una trasformazione profonda: "Le imprese chiedono oggi strumenti nuovi per essere competitive. Il turismo esperienziale, l'enogastronomia, il benessere, la cultura, la mobilità lenta e l'artigianato rappresentano mercati in continua crescita. La Liguria e il Ponente hanno tutte le caratteristiche per intercettare questi nuovi flussi, ma occorre fare rete tra operatori pubblici e privati e costruire prodotti turistici capaci di distinguersi sul mercato internazionale".
Un esempio concreto di questa strategia è rappresentato dalla partecipazione di CNA Imperia, in qualità di partner del Comune di Montalto Carpasio, al progetto nazionale 'Bici in Comune', promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per lo Sport, in collaborazione con Sport e Salute e ANCI.
Il progetto coinvolge anche i Comuni di Triora e Molini di Triora e punta a valorizzare l'entroterra attraverso la mobilità sostenibile, il cicloturismo e la promozione delle eccellenze locali. Nell'ambito dell'iniziativa, CNA Imperia svilupperà il progetto "Pedalando tra i Sapori", che metterà in relazione itinerari cicloturistici, imprese artigiane, produzioni tipiche, attività ricettive, ristorazione e prodotti De.Co., contribuendo a creare nuove occasioni di sviluppo economico e turistico per tutto il territorio.
"Per noi il turismo del futuro significa proprio questo - aggiunge Vazzano -. Non esiste più una distinzione tra costa ed entroterra. Esiste una destinazione unica che deve offrire esperienze diverse ma complementari. Il cicloturismo, l'outdoor, il trekking, il benessere, la cultura e l'artigianato rappresentano un'opportunità straordinaria per allungare la stagione e creare nuove economie per le piccole imprese".
CNA Imperia guarda inoltre con particolare interesse ai mercati internazionali, favoriti dalla posizione strategica della provincia e dai consolidati rapporti con la vicina Francia, nella convinzione che il turismo straniero continuerà a rappresentare uno dei principali motori di crescita dei prossimi anni.
La Confederazione continuerà quindi a investire in progettualità innovative, favorendo la collaborazione tra imprese, amministrazioni locali e operatori turistici, affinché la Riviera di Ponente possa consolidare il proprio ruolo tra le destinazioni più attrattive del Mediterraneo.
"I dati record dell'estate 2026 ci incoraggiano, ma non devono farci abbassare la guardia - conclude Vazzano -. La vera sfida è trasformare questa crescita in sviluppo stabile, occupazione e nuove opportunità per le nostre imprese. CNA Imperia continuerà a lavorare in questa direzione, mettendo al centro l'artigianato, l'innovazione, la sostenibilità e una visione moderna del turismo. Progetti come Arti-Turismo, Bici in Comune, il Liguria Longevity Project, MareCultura, deVinum e tutte le iniziative che stiamo sviluppando rappresentano tasselli di un'unica strategia: fare della Riviera di Ponente una destinazione da vivere dodici mesi all'anno, capace di generare valore per le imprese, per i territori e per le comunità".